
All’inizio c’era solo la lista dei vini, poi qualcuno ha importato quella delle acque naturali; ora, nei ristoranti al top, ne esiste anche una che abbina ad ogni piatto michette, filoni e focacce.
Già, perché il pane per qualcuno (ad errore) ha sapore “neutro”, ma per altri è un non-plus-ultra, e per altri anche un terribile vizio purtroppo (la scandalosamente maleducata “scarpetta”).
I gourmet non si accontentano certo di un tipo qualsiasi di pane da accostare ai loro piatti, così alcuni dei ristoranti più chic del Paese propongono, proprio come si fa coi vini, la carta del pane in cui sono indicati quelli più adatti per antipasti, zuppe e perfino dessert.
Alcuni dei ristoranti, che so per conoscenza personale, che offrono questo chicissimo servizio culinario sono, come potete immaginare, tra i più rinomati d’Italia, con a capo chef di calibro elevatissimo e tutti rigorosamente presenti nelle zone alte della Guida Michelin:
“Enoteca Pinchiorri”, Firenze (chef: Italo Bassi); “Sadler & Cracco Peck”, Milano; “Gualtiero Marchesi”, Roma, Brescia.
In più, per chi si sta appassionando all’argomento c’è anche un libro con ben 300 abbinamenti pane-cibi: “Pane & Pani” (Gribaudo Editore, 23 euro).
Peo - Matteo Garofoli









Anteprima del commento