
Oltre 130 le manifestazioni di interesse pervenute alla Regione per il concorso internazionale di progettazione di Betile, il museo dell’arte nuragica e dell’arte contemporanea del Mediterraneo, bandito dalla Regione Sardegna in collaborazione con la rivista Domus e il Politecnico di Milano.
Oltre il 24 per cento delle candidature arrivano da studi internazionali di Stati Uniti, Corea, Libano, Inghilterra, Francia, Svizzera, Germania, Olanda Portogallo, come si rileva dalle intestazioni dei plichi contenenti i documenti richiesti ai candidati. Numerose le candidature di architetti italiani, tra i quali anche qualcuno sardo. Il forte interesse internazionale è attestato anche dalla scelta di alcuni studi di architettura esteri di associarsi con studi italiani per partecipare alla preselezione.
Fra gli studi interessati, quelli del giapponese Arata Isozaki, l’iraniana Zaha Hadid, il francese Jean Nouvel, gli italiani Alessandro Mendini, Massimiliano Fuksas, Ettore Sottsass e Gae Aulenti, lo studio svizzero Herzog & De Meuron, il gruppo inglese Future Systems e un team di architetti dello statunitense MTI (Massachussets Institute of Technology).
La fase di prequalificazione prevede adesso che la Giuria del concorso, entro sessanta giorni dalla scadenza di presentazione delle manifestazioni di interesse, selezioni un massimo di 10 candidati per la redazione dei progetti preliminari.
Tratto dal sito della Regione Autonoma della Sardegna
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