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Noas - News

Premio Montanaru e "La généalogie muette" a Desulo

A cura di Càralu

Pubblicato il 09/11/2006

Consegnati i riconoscimenti per la quindicesima edizione del Premio Montanaru. Presentato il volume "La généalogie muette. Résonance autour de la transmission en Sardaigne" di Marinella Carosso.


 Il 31 Ottobre, presso la palestra dell'Istituto Professionale di Dèsulo, si è svolta la premiazione della 15° edizione del premio di Letteratura Sarda dedicato al poeta Antioco Casula "Montanaru" .

 

 

Nella sezione "Poesia" Battistina Biggio ha vinto il primo premio, il secondo è andato a Rosanna Podda, mentre  Domenico Battaglia si è aggiudicato il terzo posto. La giuria ha segnalato inoltre l'opera di Gianfranco Garrucciu.

 

 

Per quanto concerne la sezione dedicata alla Prosa, ha vinto il racconto dello scrittore di Dorgali Gonario Carta Brocca, Emanuele Caredda di Selargius ha invece vinto il secondo premio, mentre a Gigi Tatti di Arbus è stato assegnato il terzo. Segnalata inoltre l'opera di Carlo Mulas.

 

 

Tra i poeti di origine desulese sono state premiate le opere di Giovanni Gioi, Antonio Concas e de LuigiFloris.

 

 

Inoltre sono stati premiati i componimenti dei bambini della scuola elementare di Desulo.

 

 

 

 

Marinella Carosso - La généalogie muette. Résonances autour de la transmission en Sardaigne

 

La premiazione è stata preceduta dalla presentazione dell' edizione francese del libro La généalogie muette. Résonance autour de la transmission en Sardaigne di Marinella Carosso, frutto di una lunga ricerca antropologica tra gli abitanti di Desulo.

 

 

Ma cosa è la "genealogia muta"? Di cosa parla questo studio scientifico che assomiglia piuttosto a un saggio letterario?

 

 

La studiosa piemontese ha spiegato al pubblico che il titolo si riferisce alla parola sarda s'arèu (erereu, aredeu, eredeu) che indica le persone di una stessa famiglia.

 

 

Secondo l'autrice infatti, questa parola sarda di probabile origine catalana, può essere un utile strumento nello studio della comunità sarda e in particolare in quella desulese.

 

 

Anzi, come altre parole (Su Connotu cioè il conosciuto, la consuetudine; Sa Sienda, cioè l'azienda nel senso di patrimonio) S'Arèu risulta essere uno strumento di comunicazione non verbale che la docente piemontese ha utilizzato quale chiave d'accesso per entrare nel difficile mondo delle relazioni.

 


 

Guarda e ascolta la notizia relativa al Premio Montanaru 2006 (in sardo).

 



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