A cura di Càralu
Pubblicato il 31/01/2008
Tra i più importanti uomini di cultura della storia sarda.
Nato a Sassari intorno al 1540, Gerolamo Araolla ebbe una formazione umanistica. Studiò lettere, filosofia e giurisprudenza. Prete e canonico della Chiesa di Bosa, è riconosciuto quale esponente di spicco del movimento culturale sardo del Cinquecento.
La sua opera più conosciuta, Sa vida, su martiriu et morte dessos gloriosos martires Gavinu, Brothu et Gianuariu, pubblicata a Cagliari nel 1582, è un poema dedicato all'avventura umana e spirituale dei martiri turritani, e riprende chiaramante l'argomento trattato da Antonio Canu.
Quest'opera assume un carrattere molto importante all'interno dei processi di produzione della letteratura in lingua sarda, in quanto l'Araolla fu il primo autore "moderno" a capire la necessità di dare valore alla lingua sarda e di restituirle un prestigio che lentamente stava perdendo nel mondo culturale isolano.
L'impianto metrico dell'opera è diverso da quello del Cano poichè Araolla utilizza l'ottava (abababcc) seguendo al moda propria della poesia epica italiana e iberica.
Notevole successo ebbe anche l'edizione di poesie intitolata Rimas diversas spirituales stampata nel 1597 a Cagliari.