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Risposte - Arrespustas

Lingua Sarda. L'opinione di Mario Medas.

A cura di Càralu

Pubblicato il 23/04/2008

Mario Medas non ci sarebbe nemmeno il bisogno di presentarlo: sessant'anni di attività artistica (teatro, radio, tv, etc...) in Lingua Sarda e non solo. A lui si deve anche "Sentores", il primo telegiornale in Sardo della storia della televisione isolana.


Guida Lingua Sarda



Ho avuto il piacere e l'onore di ricevere una e-mail da Mario Medas in relazione alla travagliata vicenda della Lingua Sarda ufficiale scelta dalla Regione Autonoma della Sardegna.

 

Poiché Mario Medas è uno degli esponenti più importanti del movimento culturale sardo dei nostri giorni sono lieto di pubblicare il suo intervento e di condividerlo con i lettori di Guida Lingua Sarda:

 

Si parla e si discute tanto da anni intorno alla lingua sarda, sulla sua "unificazione", mentre si viene a sapere anche che un gruppo di studiosi e intellettuali avrebbero già deciso quale sarà la formula orientativa dell' unificazione, prescindendo da come la pensano gli abituali sardo-parlanti e da cosa ne pensano quelli che la lingua sarda l'hanno usata come strumento per la loro professione e nella quale sono nati e cresciuti.

 

Sono uno dei più vecchi  attori che ha esercitato l'arte del teatro in lingua sarda da oltre un cinquantennio, dai tempi nei quali molti di quelli che oggi vantano e millantano meriti nei riguardi della lingua sarda e che decidono sulla sua sorte, ostentavano supponenza e la puzza al naso quando noi Medas, figli dell'antesignana e capostipite artistica  Rachele Piras, umili e disinteressati  conservatori e divulgatori della Cultura teatrale e linguistica sarda, la portavamo in giro per l'Isola e oltre per divulgarla e valorizzarla,  a dispetto della loro indifferenza e distacco.

 

Già, ma oggi ci sono i soldi, il lucro che mamma (per i prediletti) e matrigna (per gli umili) Regione mette a disposizione, cosicché i professori, i promotori e i "grandi" della Cultura e della lingua sarda sono spuntati come i funghi, emarginando chi ha speso una intera vita perchè la lingua sarda venisse elevata a "Lingua Ufficiale" della Regione. 

 

Non si può continuare a voltare la faccia e far finta di nulla, tacere e stare con discrezione in disparte mentre l'avidità di tanti impostori che s'affollano nel paradiso riservato ai soliti scrocconi  e che arraffano e si contendono incarichi e danaro!

 

Qualcuno ha chiesto chi è che mangia e lucra intorno alla lingua e alla Cultura sarda...? 

Domanda più che legittima, ma ne vorrei formulare un'altro paio, queste : chi sono coloro i quali decidono sulla unificazione della lingua sarda? Chi sono coloro che la insegnano? Chi agisce concretamente  nel settore della cultura sarda?  No, non si può spudoratamente favorire il clientelismo a discapito del merito e della vera competenza.


Con ossequi, Mario Medas 

 



Per saperne di più:

 

 

 



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