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A cura di Cinzia Di Gennaro
Pubblicato il 23/03/2006
Le monete (terza parte)
Le monete di valore inferiore erano fatte di rame (e, dal 1860, di bronzo).
Il penny era accompagnato dal mezzo penny (alle volte scritto ha'penny anzichè halfpenny) e il farthing, che valeva un quarto di penny.
Per un certo periodo del regno vittoriano furono coniati anche i mezzi farthing, ma non erano popolari per via delle loro piccole dimensioni.
Monete ancora più piccole, un terzo e un quarto di farthing, vennero coniate solo per l'utilizzo in alcune colonie britanniche.
Per la maggior parte della gente era ancora il penny la moneta centrale della valuta e questi veniva usato in parole come 'penn'orth' che significava 'a penny-worth of something' (qualcosa per l'ammontare di un penny) come nella frase 'I'll take a penn'orth of tobacco' (prendo un penny di tabacco') .
Ci si riferiva a queste monete come 'copper' ('rame'), come nell'espressione 'Costa solo un pò di rame'.
Da non confondersi con il significato slang di 'a copper' (un rame) per 'a policeman' (un poliziotto) del primo periodo vittoriano.
Sebbene tutto questo possa sembrare piuttosto nebuloso a coloro che sono cresciuti col sistema decimale delle monete - come i dollari e i cent, gli euro o l'attuale valuta di quasi ogni grande nazione del mondo - per la maggior parte della gente divenne qualcosa di molto familiare.
Il calcolo del denaro era parte di un'istruzione di base assieme all'alfabeto e le tabelline.
Ad esempio, in Grandi Speranze di Charles Dickens, il giovane Pip è sottoposto a infiniti calcoli aritmetici a mente da Mr Pumblechook, e uno di essi implica del denaro.