Coniatura e denaro nell'Inghilterra vittoriana: le banconote

Le banconote

I primi soldi di carta vennero emessi dalla Bank of England nel 1690.

Ma non erano nè usati diffusamente nè godevano di troppa fiducia.

Le banconote iniziarono ad essere emesse in un certo numero nel 1797 quando una crisi economica interruppe il pagamento in monete superiori ad £1 da parte della Banca. Il marzo di quell’anno vennero emesse le prime banconote da £1.

Erano conosciute anche quelle da £2, £5, £10, e £15. Esse continuarono a circolare fino al 1828 e in piccole quantità vennero emessi valori fino £1000. Le banconote erano tutte molto semplici, firmate a mano, e fino al 1808 furono anche numerate a mano.

Dal 1817, dopo che i problemi delle guerre contro Napoleone e la Francia terminarono, la sovrana d’oro divenne usata e considerata affidabile nella comune unità di £1. Per la maggior parte della gente , le cui retribuzioni settimanali ammontavano ad una cifra inferiore ad £1, la sovrana soddisfava ampiamente i loro bisogni.

La gente ricca però aveva bisogno di valuta con valore più alto e dal 1829, quando la Banca cessò di emettere le banconote da £1 e da £2, si continuò con le banconote da £5.

Vennero anche emessi valori più alti, sebbene fossero più rari e ben pochi sopravvissero. Nel 1853 le banche smisero ufficialmente di firmare le banconote a mano e la firma venne stampata.

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Pubblicato il giovedì 23 marzo 2006 in: La Londra che fu

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