A cura di Richard
Pubblicato il 10/05/2006
Rinchiuso per sette giorni in una sfera di plexiglass riempita d'acqua l'illusionista americano voleva battere il record d'apnea trattenendo il respiro per nove minuti ma dopo sette ha rinunciato all'impresa. Fallito il record riesce nell'impresa di far parlare di sè dividendo pubblico, media e prestigiatori che sostengono la prestigiazione sia un'arte, non una prova da fachiri da baracconi.
Alla fine DAVID BLAINE ha dovuto mollare uscendo dalla sua bolla trasparente senza fregiarsi del titolo di WORLD GUINNESS RECORD.
Si dovrà accontentare dei 250.00 dollari che l'emittente americana ABC gli pagherà per l'emissione in onda dello special. Naturalmente i guadagni del giovane illusionista continueranno con la vendita dei suoi posters, gadgets, carte da gioco personalizzate e per tutto l'indotto che il sapiente staff di BLAINE ha saputo creare forse ancor prima della sua popolarità.
Anche il pubblico naturalmente associa questa ultima impresa ad una prova di fachirismo più che ad una performance alla HOUDINI, anche perchè credo che la prestigiazione e l'illusionismo siano arti ben lontane da quelle proposte dal giovane DAVID.
Il suo successo è giustificato dall'appeal che queste prove di forza e di coraggio riescono ad avere sul pubblico televisivo abituato a vedere nascere di continuo STELLE CADENTI nel cielo sempre più fitto dei reality show.
Un business anche quello creato attorno alla figura di DAVID BLAINE che di continuo ha bisogno di creare eccessi mediatici per sopravvivere.
Oltre ad essere spettatori contemporanei di personaggi come lui è bene considerare che l'arte magica è basata su altri "valori".
Quale stupore crea BLAINE nel vedere che la sua pelle si stacca dopo sette giorni di immersione? Quale magia è vederlo svenire?
Se è proprio bravo nel generare rumore attorno a sè sia bravo nel considerare che la prestigiazione è altra cosa. Tutt'altra cosa. Che la magia è la tensione creata dall'artista con la misdirection, con il suo carisma.
E ancora molto di più.