economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Il Sondaggio

Che tipo di manuali cerchi?

Guarda i risultati

Hardware

La scheda madre

A cura di GIUSEPPE CIABURRO

Pubblicato il 05/05/2003

Come è fatta e come funziona

A seconda del case, la scheda madre (o motherboard) può essere posizionata orizzontalmente (nei desktop) o verticalmente (nei tower). A questo componente fondamentale si collegano tutti gli altri accessori del computer.
Esistono in commercio vari tipi di schede madri caratterizzate da un chipset. Il chipset è quel chip che gestisce tutti i segnali di input e output di ogni singolo componente. Il codice di questo integrato identifica molto spesso la scheda madre. Per esempio una mother board con chipset Lx viene definita yyyy Lx. Questo perchè la sigla indica in parte che processore o che componenti si possono untilizzare. Ecco alcuni esempi: i chipset di tipo Fx erano i primi a supportare lo slot one (quello per PII) ma non sono in grado di supportare una velocità di bus superiore ai 66 Mhz. Il mercato offre due formati principali per le schede madri e di conseguenza anche per i tower:

  • AT: E' il formato utilizzato dalle schede per i 486 e i primi pentium. E' di dimensioni contenute rispetto al formato ATX, solitamente si sviluppa orizzontalmente. Non permette lo spegnimento automatico e la sospensione della sezione di lavoro. Le contenute dimensioni del case permettono, in caso di overclock un raffreddamento non sempre sufficente.

     

  • ATX: E' il formato delle nuove schede madri. Ha dimensioni maggiori rispetto al formato AT e permette di utilizzare alcune funzioni innovative: previa configurazione del bios, il sistema è in grado di effettuare lo spegnimento automatico e la "sospensione". Hanno un connettore di alimentazione differente. Solitamente è presente un interruttore che permette di alimentare la scheda madre dato che, secondo lo standard ATX, la piastra verrebbe sempre tenuta sotto tensione dato che sbalzi eccessivi e frequenti di corrente potrebbero alla lunga danneggiare alcuni componenti.

Un altro elemento molto importante è il bios. Questo è un chip di tipo riscrivibile (infatti il bios si può facilmente aggiornare) e solitamente è indentificabile per il suo maggior spessore rispetto agli altri chip della scheda madre. Il bios si attiva all' avvio utilizzando il tasto che viene indicato (solitamente del o F1). Da bios si possono modificare molte caratteristiche come per esempio la gestione avanzata dell' energia, il numero di Hard Disk etc.
Se non si è a conoscenza di che scheda madre si è in possesso, lo si può dedurre leggendo il numero del bios (lo si legge al boot) e cercandolo in questo sito: http://www.wimsbios.com/

Sulla scheda madre di trovano anche alcuni piccoli elementi. Solitamente sono piccole punte di metallo con sopra piccoli pezzi di plastica colorati che li uniscono. I primi vengono chiamati pin (dall' inglese "spillo") mentre i secondi jumper (dall'inglese "ponticelli"). La scheda interpreta il diverso posizionamento dei vari jumper come delle semplici istruzioni da seguire. Nel manuale di ogni scheda madre vi sono elencate le varie combinazioni. Se questi piccoli ponticelli vengono configurati in un certo modo si può richiedere che venga cancellata la CMOS (memoria dove sono conservati i dati del pc come per esempio il numeri di cilindri del proprio Hard Disk) o che venga cancellata la password impostata da bios e infine, attraverso il posizionamento di questi jumper, si deve indicare la frequenza del proprio processore.
Solitamente se si acquista un computer nuovo questi vanno lasciati dove si trovano se non si è a conoscenza del loro funzionamento.

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS