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C

Linguaggio C

A cura di GIUSEPPE CIABURRO

Pubblicato il 13/01/2005

Introduzione alla programmazione

Il C è un linguaggio di alto livello con un insieme ristretto di costrutti di controllo e parole chiave (circa trenta), ma possiede un buon numero di operatori. Tra i linguaggi di basso livello è quello di piu’ alto livello. Attenzione a non confondervi: linguaggio a basso livello non significa piu’ facile da imparare ma, al contrario, è piu’ difficile poiché in grado di operare anche a basso livello nel computer, con istruzioni che si fanno via via piu’ incomprensibili.

Il C e' diventato un linguaggio professionale ampiamente utilizzato perché ha appunto strutture di alto livello ma puo' maneggiare attivita' di basso livello. Produce inoltre programmi efficienti e puo' essere compilato su un'ampia gamma di sistemi operativi.
Il suo trampolino di lancio è stato UNIX, sistema operativo di grandissima stabilità. Il C ne ha seguito le sorti fin dall’inizio divenendo il linguaggio di programmazione preferito da studenti universitari e istituti di ricerca.
Lo standard per i programmi C in origine era dato dalle caratteristiche messe a punto da Dennis Ritchie. In seguito, al fine di rendere il linguaggio piu' accettabile a livello internazionale, venne messo a punto uno standard internazionale chiamato ANSI C (American National Standards Institute). Il C non venne modificato e, nella versione ANSI attuale include un numero limitato di istruzioni, ma ogni funzione diversa dai costrutti di controllo o dalle operazioni standard è affidata a un insieme di librerie esterne. Ogni programmatore puo’ aggiungerne di nuove rendendo la programmazione estremamente versatile e flessibile.

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