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Porcupine Tree

A cura di Marina

Pubblicato il 16/06/2004

La parentela infinita

foto intervento

Sin dal 1991, anno in cui la Delerium Records realizzò il loro album d'esordio 'On The Sunday Of Life' - un vario ed eterogeneo miscuglio di materiale registrato nei tardi anni '80 da uno Steven Wilson ancora adolescente - i Porcupine Tree si sono conquistati l'acclamazione generale.
L'anno seguente, la epica 'Voyage 34' - mistura di allucinate trame ambient e di ipnotico space rock avvolta attorno ad un grazioso tema riguardante un 'viaggio' con l'LSD - fece guadagnare alla band un solido seguito underground.
Il giugno 1993 salutò l'uscita dell'album 'Up The Downstair' che che venne accolto estaticamente. Il Melody Maker lo descrisse come "un capolavoro psichedelico… uno degli album dell'anno".
Nel novembre 1993 'Voyage 34' venne rieditato e, senza alcuna recensione da parte dei media, entrò nella classifica delle produzioni indipendenti del New Melody Express, dove rimase per sei settimane, diventando un classico da brividi della scena underground..
Dal dicembre 1993 i Porcupine Tree diventarono un'unità live comprendente, oltre al fondatore Steven Wilson (voce e chitarra), Colin Edwin (basso), Chris Maitland (batteria - verra' sostituito nel 2002 da Gavin Harrison ) e l'ex Japan Richard Barbieri (tastiere).
Il gruppo divenne uno degli ospiti preferiti del Mark Radcliffe Show, famoso programma radio della BBC 1 per il quale registrò un'apposita session prima di imbarcarsi nel primo 'vero' tour, verso la fine del 1994, attraverso la Gran Bretagna e l'Olanda, al fine di sfruttare appieno l'uscita del singolo 'Moonloop'. Questo, come il precedente, sfondò le charts e ricevette gli elogi di numerosi addetti ai lavori in tutta Europa.
All'inizio del 1995, dopo un'altra session per Mark Radcliffe, i Porcupine Tree realizzarono 'The Sky Moves Sideways', sperimentazione composta da ambient rock e dilatati e melodiosi paesaggi sonori che entrò nelle classifiche del Melody Maker, del New Melody Express e di Music Week. Assieme all'EP 'Moonloop', quest'album venne stampato in America in autunno e, da allora, le lodi della stampa cominciarono a fioccare da entrambe le sponde dell'Atlantico.
Sul fronte live, i Porcupine Tree supportarono l'album con numerosi spettacoli durante tutto l'anno, riempiendo i più importanti locali britannici. Effettuarono inoltre due tour nei Paesi Bassi, un tour in Italia (con due sere consecutive di 'tutto esaurito' al Palladium di Roma) e una data unica al Rodon Club di Atene, anch'essa al completo.
Nel maggio 1996 venne stampato il singolo 'Waiting', che scalò sia le classifiche indipendenti che quelle nazionali, conquistandosi passaggi radio in tutta la Gran Bretagna. Ad esso fece seguito l'album 'Signify', il primo in grado di riflettere il potente suono live della band, miscelando assieme vari stili rock e avant garde, impregnati da molte e diverse influenze, ma al tempo stesso, non ascrivibili ad alcuna in particolare. Il disco venne recensito da numerose testate in tutta Europa.
Il prestigioso Magazine inglese 'Q' lo definì "un album poderoso". I Porcupine Tree proseguirono il loro cammino artistico con un tour britannico successo prima di vistare nuovamente la Grecia nel novembre 1996.
Il Paese in cui probabilmente la popolarità del gruppo è in crescita più vertiginosa resta comunque l'Italia, che, proprio in virtù della crescente domanda, nel 1997 beneficiò addirittura di un doppio tour, sia primaverile che autunnale, toccando nuovamente l'apice a Roma, con tre serate sold out al 'Frontiera'. Da queste, l'anno seguente, venne tratto il live 'Coma Divine', lavoro stupefacente, oltre che per qualità, anche per brillantezza e pulizia dei suoni.
Parallelamente, la band raccolse nel proprio carnet importanti apparizioni televisive a Rai Uno, nel corso del 'San Remo Festival 1997' e a TMC2 nel corso della trasmissione 'Help!'.

Hanno poi fatto seguito altri 3 album da studio, coi quali Wilson e soci hanno continuato, a rinnovare la loro formula per tradurre in realtà la loro più grande speranza musicale : quella di portare il progressive rock negli anni'90 e di traghettarlo nel Nuovo Millennio.

I legami coi Marillion sono molteplici: da un lato, Richard Barbieri e'il tastierista della H band, il progetto solista di Steve Hogarth (v. sezione dedicata), dall'altro Steve Wilson ha collaborato al missaggio di alcuni brani degli album marillici  'Marillion.com',  'Anoraknophobia' e 'Marbles'.

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