Somewhere Else
A cura di Marina
Pubblicato il 16/06/2004
L'anticamera di H verso i Marillion
Dopo lo scioglimento degli Europeans, Steve passa a fare il session man per Annabel Lamb , Julian Cope e per la 'mente' dei The The , Matt Johnson. Verso la fine del 1985 riallaccia i contatti con Colin Woore , ex chitarrista degli Europeans , e assieme a questi decide di fondare gli How We Live.
Sotto questa denominazione i due incidono l'album 'Dry Land' (1987), le cui liriche, tutte di Hogarth , lasciano giā intravedere il potenziale del giovane scrittore. Musicalmente si tratta di un pop levigato e ben confezionato, godibile ancor oggi e comprendente almeno un paio di gioiellini: 'Working Town' e 'Dry Land' , che verrā ripresa in seguito dai Marillion (con risultato, a mio avviso, inferiore all'originale). Un tour estivo promozionale permette inoltre a Steve di prendere maggior confidenza col palco e col ruolo di cantante a tutti gli effetti.
Nel frattempo, i due scrivono parecchio materiale per un nuovo album. L'embrione della splendida 'Easter' , finita poi su 'Seasons End' , fa parte di quel pacchetto di canzoni che non vedranno mai la luce. Infatti, le stesse disavventure discografiche che avevano avvelenato gli equilibri negli Europeans determinano anche lo scioglimento prematuro degli How We Live . Da allora Steve conserverā sempre, verso il music biz, una diffidenza che si tramuterā, con gli anni, in netta avversione. Terribilmente deluso, Hogarth comincia a pensare di dedicarsi ad altro: "Presi in considerazione l'idea di andare a fare il lattaio" - č la frase che riassume il suo stato d'animo di allora. Medita di trasferirsi nel Nord del Paese e pone in vendita la casa.
Per fortuna il Destino decidera' altrimenti e lo portera' finalmente, di li' a poco, ad incrociare la strada dei Marillion.