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By Marillion di Marina
URL: http://guide.dada.net/marillion/interventi/2004/08/171244.shtml
Marillion di Marina guida dal 23-06-2004
La cronaca dell'incontro fra Fish e gli ex compagni di viaggio, dieci anni dopo la separazione.
Come menzionato precedentemente, Fish ha partecipato ad un concerto “all-star” a Chiddingfold il 12 Dicembre con la SAS Band. Tutti i partecipanti si sono divertiti da matti, ma ciò è stato eclissato per Fish dal pranzo che ha avuto il giorno successivo con quattro compagni con i quali era solito fare concerti durante gli Anni Ottanta. Sì, i Marillion! Ecco come Fish ha descritto il momento della loro reunion nella e-mail che ha spedito a Freaks (la Mailing List intrenazionale dedicata ai Marillion e a Fish - NdR) la vigilia di Natale.
Cari Freaks, amici, fans e The Company,
Per prima cosa devo chiedere scusa a tutti i membri di “The Web UK” per la mancata comparizione di Mark Kelly al Grapes (località di una convention di “The Web UK”) un paio di settimane fa! Non è stata colpa mia – piuttosto , siamo stati vittime di un flashback nostalgico esasperato dagli eccessi di Vodka e Tequila. Era iniziato tutto un paio di settimane prima mentre i remasters di CLUTCHING stavano venendo alla luce. Lucy ha fatto più di Henry Kissinger nel portare le parti intorno al tavolo e per tutto il ’98 lei è stata la principale negoziatrice per l’incontro, che incuteva timori sin dall’inizio del ’98, quando emerse appena l’idea della tournèe insieme. Sebbene questo progetto fosse stato rifiutato, era ovvio che ci saremmo di nuovo incontrati tutti per discutere tutti gli argomenti che riguardavano i progetti di Lucy e della EMI per il ’99. Io ero irritato perché era passato molto tempo da quando ci incontrammo l’ultima volta nell’ufficio di un legale nel ’91. In quel periodo, se ci fossero state delle pistole a portata di mano sul tavolo le conseguenze sarebbero state disastrose ed io penso che nessuno avrebbe mai più parlato dei Marillion se non in un modo sentimentale / tragico / di perdita / funebre! Il potenziale per uno scontro all’ultimo sangue era enorme! Ma adesso ci trovavamo alla fine del ’98 e Arnison (noto manager dei Marillion) se n’era andato. Le cose erano cambiate e, dopo che io proposi al gruppo di rivederci per un piccolo drink e incontrarci di nuovo la volta successiva che fossi passato in Inghilterra, sapevo che questo era un punto di non ritorno! Mark e gli altri erano eccitati dall’idea e l’unico punto di contesa fu il posto dove ci saremmo incontrati e il ristorante dove avremmo mangiato. Steve conosceva tutti i ristoranti di Wendover ma gli altri decisero di andare ad Oxford. Mark propose di ospitarmi per la notte, e il che mi mise ulteriormente in agitazione. Ravvisai un buon numero di vecchi argomenti su cui litigare e la prospettiva di dover dormire rozzamente alla stazione di Oxford se m’avesse buttato fuori a calci! Non dovevo preoccuparmi!
Venerdì c’era una serata SAS a Chiddingfold per celebrare il compleanno di Spike Edney! Una mossa brillante e rilassata che finì col chiuderci tutti in albergo! Sabato pomeriggio lo trascorremmo a casa di uno degli amici di SAS, una magione diroccata nella quale si gelava perché, piuttosto che spendere dei soldi per un riscaldamento centralizzato, il nostro amico si sarebbe tenuto i suoi pony da golf per un’altra stagione! Bevemmo Champagne e OJ (Buck’s Fizz per voi colonialisti) con qualche rinforzino di Tequila! Molte furono le registrazioni e un playback di RAINGODS WITH ZIPPOS per i deviati che si erano riuniti, incluso John Martyr, ex batterista dei Marillion, che fu sconvolto dalla reunion ad Oxford!
Per le 6 in punto l’Hibernian era in testa alla First Division ed io mi sentivo meglio, temendo per il concerto che nel frattempo era diventato una vera parata di star. Spike mi disse che avrei cantato “With A Little Help From My Friends” con Brian May e “No, non puoi provarla, noi la sappiamo!”. Per le 8 me la facevo sotto dalla paura e la serata era appena decollata. E’ stato grande rivedere Mike Rutherford e Brian era in gran forma. Non ci furono intoppi ed io avevo un serio ritardo col numero di “Freaks”. L’ultima volta che Brian ed io fummo su un palco insieme fu nell’86 quando Fred era lì! Parlammo a lungo dei vecchi tempi, con Roger Taylor che era stato lì la sera precedente, stava diventando uno strano weekend! In testa a tutto questo ci fu che Susie e Zoe, le coriste del SAS (ed anche dell’ultimo tour di Brian) suonarono al Fife Aid con John Wetton e Phil Manzanera e si ricordavano benissimo la scaletta dei Marillion! Cogliete il senso?
L’aftershow fu lungo e chiassoso, l’incontro con Lucy e gli altri Freaks sommerse un’ondata debosciante che stava ariivando e che durò fino alle cinque del mattino. L’albergo era stato invaso e con l’arrivo di Yatta non ci furono possibilità di una scelta facile!
Alle una fui prelevato da Rob Ayling, Tammi aveva preso il volo per casa troppo presto per darsi da fare a casa e lasciarmi ad affrontare i Marillion da solo! (“Finirete tutti per buttarvi da qualche parte e parlare delle vostre sbronze di merda!”
Rob mi portò a pranzare a casa della sua ragazza da qualche parte nel Surrey in un posto dove io riconobbi solo il nome dai vincitori dei premi di Blue Peter (dove?) e dai bollettini del traffico di Radio 2. Due bottiglie di vino e una bistecca Wellington Beef dopo, non ero il più saggio. Lasciai il mio cellulare nel mio giacchetto mentre discutevamo di esaurimenti nervosi e dei benefici della terapia al colon fino a circa le 5 quendo dovetti scusarmi per trovare Oxford. Uno degli ospiti era nientemeno che Ant Phillips, ex chitarrista dei Genesis che mi diede un passaggio alla stazione. Parlammo della reunion che avevano fatto per via del box antologico e di come fosse strano incontrarsi di nuovo con amici diventati estranei dopo così tanto tempo. La stazione di Redhills era un posto strano e solitario. Mi consigliarono di andare a Reading e lì cambiare treno, e lì mi addormentai come nei libri di racconti per bambini sulle avventure nell’Inghilterra offuscata dal finestrino. Mi svegliai a Reading , grazie al treno che terminò la corsa, e scattai come un gatto sotto metadone per il primo treno in partenza per Oxford che era comodamente parcheggiato altre 6 miglia da lì su un altro binario. Collassai sul sedile ed aspettai 15 minuti che il treno partisse, adesso consapevole, grazie alle chiamate non risposte sul cellulare, che ero in ritardo. Mark aveva cercato di chiamarmi per tutto il pomeriggio. La cena era alle 7.30, non alle 8.30 come era stato pianificato in precedenza.
Grandioso! Ero in ritardo al il mio primo appuntamento dopo 10 anni!
Il viaggio fu breve e, all’arrivo, me la svignai verso l’uscita indossando il giaccone di Derek la Trota che avevo descritto a Mark (sarò vestito come un cowboy!) Ian e Mark erano lì per prelevarmi e non appena li vidi seppi che questa stava per essere una notte da ricordare! I sorrisi erano grandi come un palco dei Rolling Stones, gli abbracci erano schietti e l’automobile si diresse velocemente verso un ristorante thailandese mentre si parlava dei benefici dei capelli corti e se fosse più facile tagliarli asciutti o bagnati! Steve R era già al ristorante con Pete che ci raggiunse appena Mark stappò una Grolsch. H non ce la fece a venire perché aveva da fare in casa ed anche, pensai, perché c’era molto spazio da riempire tra noi 5 dopo tutto quello che era successo in questi anni. A lui va tutto il mio rispetto!
Non riesco a ricordare una volta nella mia vita in cui mi sia seduto a tavola con così tante facce raggianti. Eravamo tutti così contenti di essere di nuovo insieme dopo tanto tempo e di capire che non importava ciò che era passato prima perché l’amicizia era forte ed ancora molto viva. La conversazione rimbalzò via non appena riempimmo ognuno degli altri su ciò che era successo nelle nostre vite. Figli, relazioni, storie di tour e esperienze di case discografiche scheggiarono dentro e fuori da vari aneddoti, dalla nostra prima uscita nel Mondo con John Arnison bersagliato regolarmente per tutta la notte! Parlammo apertamente della divisione e delle ragioni per cui tutto allora andò a scatafascio. Ci furono molte confessioni da parte nostra e la consapevolezza che se fossimo solo stati un po’ più maturi in quel periodo forse saremmo stati più in grado di passare oltre.
Il management intervenne con una forte critica e noi tutti capimmo durante gli anni quanto questa fu una mossa sbagliata in quel periodo. Troppo tempo in tournèe, non abbastanza controllo o conoscenza delle nostre faccende e dei nostri affari finanziari, non abbastanza spazio dato alle nostre vite private e creative e troppe manipolazioni dietro le scene e la politica del management funzionava contro il gruppo invece che a favore. Abbiamo tutti imparato qualcosa da allora, e l’analisi e i risultati furono gli stessi. Fu una cena ottima, 5 bottiglie di vino evaporarono e i camerieri che si affaccendavano attorno al tavolo, a differenza di noi, disperati dalla voglia di andare a casa.
Ian fu l’unico che non bevve visto che doveva guidare per tornare fino a Londra. Ci infilammo nella sua Golf e ci dirigemmo verso casa di Mark. I ricordi di Berlino rispuntarono alla memoria! In pochi minuti 6 bottiglie di vari gusti di Vodka furono approntate in cucina e l’orologio si spostò indietro negli Anni Ottanta. I fuochi divamparono e Pete e Steve non furono molto contenti quando arrivò il loro taxi che li riportava al pianeta casa.
Questo lasciò Mark e Erik (la rimessa in gioco dei Marillion) come miei compagni nel viaggio verso l’alba! Non scenderò nel dettaglio per proteggere le persone lì che non facevano parte della Racket Records! (Diciamo solo che la sera non fece nulla per disperdere la voce che gli Americani non sanno bere! ‘Era una barretta di Bounty andata a male, lo giuro!’) Onestamente non ho idea di quando andammo a letto. Ricordai che Erik suggerì qualcosa verso le 4 quando Mark ed io eravamo distesi sul pavimento, disse che Mark doveva andare a letto perché lo attendeva una giornata pesante e Mark gli rispose ‘Non esiste un fottuto modo che io vada a letto prima di lui!’. Questo proprio prima che Mark decise che era la volta buona di mostrarmi la piccolissima cantina sotto la botola del piano. E’ alta solo 5 piedi e viene usata per raccogliere l’acqua dal torrente vicino quando è in piena. Avrà passato maggior parte della notte a cantare le canzoni di Alex Harvey perciò l’improvvisa discesa nello scantinato di casa sua non sembrò così fuori dall’ordinario. 15 minuti dopo Eric ed io stavamo ancora cercando di prenderlo dal buco nel pavimento mentre ce la stavamo tutti facendo addosso dalle risate. Non riesco a ricordare tanto tempo passato dal ridere per nulla e cercare di parlare ad un altro essere umano giocherellone che ride anche lui per nulla mentre cerca di parlare ad un altro essere umano giocherellone che ride per nulla mentre cerca di parlare…
Ci volle una vita per risalire visto che rimanevamo a ridere a tutto ciò che quell’altro diceva sempre più deboli. Erik guardava! Per lui le scale erano l’Eiger!
Mi dovevo incontrare con Lucy alla EMI alle 12. Mi svegliai, ancora fuori di testa, all’1.30. Dopo essermi scusato vagamente con Lucy che, per essere onesti, non fu così sorpresa, andammo a far colazione con la madre di tutti i postumi di una sbornia. La conversazione non fu brillante e la stazione sembrava più come la versione in bianco e nero di ‘Brief Encounter’. Era un momento triste. Tutta la cosa era stata troppo breve. Ero sinceramente triste di salutare tutti, ma allo stesso tempo, in preda all’inferno dei postumi della sbornia, mi sentivo magnificamente.
Nei minuti durante il viaggio il cellulare squillò come le sirene di un raid aereo. Era Ian. Disse che aveva guidato per tutta la via di ritorno da Oxford con un enorme sorriso e che s’era svegliato con quel sorriso che era ancora lì! Io mi sentivo allo stesso modo.
E’ difficile esprimere come ci siamo sentiti tutti in quella notte. Un grande pezzo della mia vita era stato riportato al suo posto. E’ successo nel momento giusto dopo l’anno che nella memoria era stato il più difficile da finire, con la ricostruzione di un’amicizia che sigillò un periodo che preferirei dimenticare. Questo non riguardava una riunione del gruppo o affari. Riguardava delle persone e amicizie di lunga data e spero che disperderà tutte le voci e le accuse che i 5 membri della Brigata ‘81-’88 si odiano a vicenda o non si possono vedere.
E’ stato un evento veramente sensazionale e memorabile, uno che curerò con tenerezza mentre ci lanciamo insieme nel nuovo anno e nei nostri nuovi progetti. Desidero sinceramente per H e i ragazzi tutto il successo che meritano per il prossimo anno, e possano entrambe le nostre stelle splendere alte nei cieli del ’99.
Ce lo meritiamo entrambi!
Zio Fish