Somewhere Else
A cura di Marina
Pubblicato il 20/01/2008
Un evento tematico con una colonna video sonora fra le più amate
Brave, l'album che la band britannica Marillion pubblicò nel 1994, non è una semplice raccolta di canzoni, bensì un viaggio nei meandri della mente umana. Un'esperienza appassionante, spesso oscura e terribile, ma intensa e indimenticabile perché intessuta su una sublime sinergia di musica e testi, accompagnata da uno splendido lungometraggio per la regia di Richard Stanley.
Si tratta di un concept album il cui filo conduttore è la storia di un'adolescente con un passato di abusi in famiglia e della sua difficoltà a costruire una vita 'normale' proprio a causa dei devastanti effetti di quel retaggio.
Un tema molto caro all'associazione Be Free, giovane cooperativa sociale che si pone contro le tratte, le violenze e la discriminazione. Nata nel 2007 per volontà di un gruppo di operatrici con grande esperienza nell'accoglienza e nel sostegno a vittime di soprusi, abusi, maltrattamenti, traffico di esseri umani maturata presso altre strutture del privato sociale, Be Free è anche un laboratorio permanente di metodologie di accoglienza e sostegno, di 'ricerc-azione'
Per sensibilizzare l'opinione pubblica su questi temi, per dire no alla violenza sulle donne, per una prevenzione che è sempre migliore di una cura, ecco allora
mercoledì 30 gennaio, ore 20,00
alla Stazione Birra di Via Placanica 172, Roma
Il programma prevede:
Ore 20:00 - Proiezione del film dei Marillion BRAVE
Ore 21:15 - “La moglie di Barbablu”, testo quasi teatrale di Be Free
Ore 22:00 - Bittersuite Live
Ore 23:15 - Neverland live
L'ingresso costa 5 euro, che saranno interamente devoluti per sostenere azioni, iniziative, progetti e ricerche a favore di una cultura del rispetto e del riconoscimento della differenza di genere.
Per maggiori informazioni sull'evento:
infotel: 3391158630 www.befreecooperati
Link utili:
Be Free: www.befreecooperati
Neverland: http://www.myspace.
Bittersuite: http://www.bittersu