Saranno 40.000 le assunzioni nella scuola per quest’anno, tra personale docente e non docente.
Circa il doppio rispetto allo scorso anno. Lo ha confermato il
ministro della Pubblica istruzione De Mauro, mentre il
presidente del Consiglio Amato ha sottolineato che si tratta di una ‘’stabilizzazione” del personale.
Nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei
ministri, Amato ha sottolineato che le assunzioni ‘riguarderanno
personale che gia’ c’e’. Nelle scuole, il personale docente
infatti e’ gia’ presente - ha detto - ed e’ pagato, anche se in
forme precarie, come per i supplenti”. Secondo Amato, dunque,
il decreto per le assunzioni rappresenta in realta’ una
‘’stabilizzazione”. A chiarire piu’ nel dettaglio i termini del
decreto per le immissioni in ruolo, lo stesso ministro De Mauro.
I ministeri della Pubblica Istruzione, Funzione pubblica e
Tesoro, ha spiegato, ”hanno calcolato, nel triennio 2000-2003,
che il fabbisogno di assunzioni a tempo indeterminato sara’ pari
a 103.700 unita”’. I dicasteri del Tesoro e Funzione pubblica,
‘’sulla base di tali previsioni - ha aggiunto De Mauro - hanno
quindi deliberato l’assunzione per questo anno scolastico di
40.000 unita’ di personale docente e non”.Il personale non docente, ha inoltre
precisato De Mauro, ”verra’ assunto in rapporto al turn-over,
cioe’ all’effettiva andata in pensione, mentre il personale
docente verra’ assunto in funzione delle graduatorie, che orami
esistono per quasi tutte le Regioni”. Si tratta di un numero di
assunzioni, 40.000, ”quasi doppio rispetto a quello dello
scorso anno, pari a circa 24.000. Quindi - ha commentato il
ministro - c’e’ un incremento di quelle a tempo
indeterminatio”. De Mauro ha inoltre ricordato che circa 10.000
assunzioni tra quelle previste per lo scorso anno non sono state
effettuate: ”Dunque - ha concluso - la scuola si trova davanti
la possibilita’ di procedere a 50.000 assunzioni a tempo
indeterminato”. (ANSA). YRH
Salvatore Scialpi









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