Nulla di fatto per i 20mila insegnanti precari che invano hanno atteso il pronunciamento del Consiglio di Stato in merito ai problemi che bloccano le immissioni in ruolo.
Il Consiglio di Stato - su richiesta delle parti - ha infatti rinviato al prossimo 13 luglio l’esame delle richieste di sospensiva delle sentenze dei TAR relativi alla illegittimità delle graduatorie permanenti.
La questione, che inevitabilmente richiama alla mente la storia dell’asino e della carota, sta diventando drammatica sia per i docenti precari e le loro famiglie, che dopo tanti anni di precariato vedono ulteriormente rinviata a data da destinare l’agognata immissione in ruolo, sia per la scuola che dal prossimo anno rischia di trovarsi nel caos legislativo più assoluto. A questo si dovrà poi aggiungere la rabbia e la mancanza di fiducia verso le istituzioni dei precari, che come è ormai noto, rappresentano una larga fascia del corpo insegnanti, la maggioranza per molti istituti del nord.
Salvatore Scialpi









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