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Ritieni che nel complesso in Italia ci sia una tutela della salute sui luoghi di lavoro:
A cura di Cristiano Ravalli
Pubblicato il 27/06/2008
Si rende necessario valutare i fattori di rischio lavorativo specificatamente per il lavoratore anziano
Il comma 1 dell’art. 28 del D.Lvo 81/08 prevede che, il documento di valutazione dei rischi, debba considerare anche i rischi connessi all’età.
Ciò significa che si rende necessario tener conto dell’età nell’affidare compiti lavorativi che, privi di rischio per un lavoratore giovane, possono invece rappresentare un rischio per il lavoratore senior.
Quindi non più o meglio, non solo, una valutazione del singolo caso operata il medico competente attraverso il giudizio di idoneità ma una sistematica valutazione per tutti i lavoratori anziani.
Quali sono i principali fattori di rischio che possono compromettere la sicurezza e la salute di un lavoratore senior?
Senza voler essere esaustivi i principali sono: l’ attività fisica, il clima ed il microclima, l’esposizione ad agenti fisici (ad es. il rumore) o chimici, le posture e le condizioni ergonomiche, la movimentazione manuale di carichi, i movimenti ripetitivi degli arti superiori, le attività intellettuali (incluso fattori di rischio per stress lavorativo), i disturbi oculo-visivi, i turni di lavoro diurni e notturni, l’utilizzo di mezzi di trasporto (auto, aerei), la guida di automezzi o macchine (muletto).
Appare opportuno quindi estrinsecare nel documento di valutazione dei rischi, in base all’età e all’entità del rischio, eventuali limiti all’espletamento di compiti lavorativi gravosi.
Rimane poi in capo al medico competente la valutazione dell’idoneità del singolo lavoratore senior.