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Botox: la tossina botulinica in medicina estetica

A cura di Roberto Tamborino

Pubblicato il 27/07/2004

Una tossina nota per la sua tossicità (responsabile del botulismo), da oltre vent'anni è entrata nell'uso clinico in oftalmologia e da pochi anni anche in medicina e chirurgia estetica; in Italia dalla scorsa primavera è autorizzato l'uso anche a fini estetici. Attualmente, in mani esperte, è sufficientemente sicura e viene usata prevalentemente per il trattamento delle rughe di espressione frontali e perioculari (o zampe di gallina).

foto intervento

La tossina botulinica è una neurotossina che agisce a livello della placca neuromuscolare determinando una denervazione del muscolo interessato, mediante blocco del rilascio di acetilcolina, con distensione del distretto cutaneo soprastante. La  reinnervazione avviene dopo circa 4 mesi con ripresa del tono muscolare. In medicina estetica si usa un prodotto a base di tossina botulinica purificato, il Botox appunto, che da aprile del 2004 può essere usato anche in Italia; nel mese di giugno 2006 il Tar del Lazio ha consentito l'uso della tossina botulinica anche ai medici estetici e non solo ai chirurghi, ai dermatologi e agli oculisti. Fino ad ora infatti l'uso era autorizzato solo per blefarospasmo, strabismo e distonia cervicale, mentre negli USA, già da tempo il suo uso era possibile anche per indicazioni estetiche.

Tecnicamente, il trattamento si esegue ambulatorialmente, iniettando, con una siringa, una piccola quantità del prodotto ( molto inferiore alla dose tossica, circa 50 volte) all'interno dei muscoli mimici, in particolare a seconda dei risultati che si vogliono ottenere, per trattare rughe frontali, glabellari, perioculari (zampe di gallina).

Le controindicazioni sono costituite dalle malattie neuromuscolari e  dall'uso di alcuni farmaci. Non è indicato l'uso in gravidanza.

Gli effetti collaterali, in presenza di una somministrazione accurata, in mani esperte, sono rari: localmente si può manifestare un lieve gonfiore  e rossore che scompare in breve tempo. Descritta anche cefalea e ptosi palpebrale. Naturalmente sono sempre possibili reazioni allergiche come per ogni sostanza. Il trattamento non richiede anestesia, essendo praticamente indolore ( si avverte solo il fastidio legato all'ago, tra l'altro di piccole dimensioni).

I risultati sono buoni, con scomparsa delle rughe in 4-5 giorni; i risultati permangono in genere per 4-6 mesi, poi occorre ripetere il trattamento.

Il Botox si può tranquillamente associare ad altri trattamenti per il viso, a seconda dei risultati che si vogliono ottenere, come peeling, fillers o altro.

Si rileva inoltre la possibilità di utilizzare delle maschere con effetto botulino-simile: queste maschere contengono una sostanza in grado di inibire il rilascio di neurotrasmettitori e avere quindi un'azione di decontratturante. L'azione è di breve durata.

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