economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Il Sondaggio

quando state male avete paura di essere affetti da malattia grave o inguaribile ?

Guarda i risultati

Anatomia e Fisiologia

LE VENE

A cura di andrea leonardi

Pubblicato il 21/04/2004

Cosa sono ?

come le arterie, le vene sono formazioni anatomiche tubulari, che, con diverso calibro, percorrono tutti i tessuti del nostro corpo.

sono anch'esse dotate di tre strati, ma quello più importante, il medio, muscolare, è meno rappresentato che non nelle arterie, perchè non hanno il compito di contribuire a determinare la "pressione".

il sangue che scorre al loro interno è poco ossigenato, perchè è quello che i vasi arteriosi avevano portato fino alle cellule per nutrirle e quindi già "usato".

qual'è quindi il loro compito ?

è quello di riportare questo sangue fino al cuore, iniziando da vasi di calbro molto piccolo (capillari), i quali, riunendosi tra loro, origineranno vasi sempre più grandi, fino ad arrivare alle due vene più importanti, le cosiddette vene cave, che sono due, la superiore, che raccoglie il sangue della parte superiore del corpo, e la inferiore, in cui scorre il sangue della parte inferiore.

queste due vene sboccano nel cuore e precisamente nell'atrio di destra.

ho dello prima che nelle vene scorre sangue poco ossigenato ed è vero, ma fanno eccezione le vene polmonari, che arrivano al cuore, dai polmoni, nell'atrio di sinistra, portando invece sangue ricco di ossigeno...

una definizione anatomica più precisa è quella che dice che nei vasi venosi scorre il sangue diretto al cuore, tenendo presente però che nella maggior parte delle vene il sangue è poco ossigenato.

una caratteristica delle vene di medio calibro e di discreta lunghezza (arti inferiori) è quella di avere al loro interno delle valvole, che permettono lo scorrimento del contenuto soltanto nella direzione giusta, verso il cuore, il "centro", mentre impediscono il reflusso, dividendo così la colonna di liquido in diversi segmenti, in modo che la pressione idrostatica del liquido non possa essere tale da "sfiancare" le pareti degli stessi vasi.

quando queste valvole, per diversi motivi, smettono di ben funzionare, ecco che possono formarsi delle dilatazioni, causate dall'aumento della pressione idrostatica, che daranno così origine alle varici.

bisogna tenere presente che la parete delle vene è molto meno "robusta" di quella delle arterie, specialmente, lo ricordo, perchè lo strato medio, quello muscolare, è poco rappresentato ed è anche per questo che, sezionando per esempio un muscolo, quando il sangue cessa di circolare, le arterie si riconoscono, perchè la loro "sezione" non muta e rimane circolare, mentre quella delle vene si appiattisce, perchè le pareti di queste formazioni tubulari "collabiscono".

anche questa non è una lezione di anatomia e di fisiologia, come l'intervento sulle arterie, ma vuol essere uno stimolo ed un piccolo riferimento per l'interesse e la conoscenza...
   

 

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS