I Dioscuri

Erano così chiamati i due gemelli figli di Zeus e di LEDA (alla quale Zeus si era unito sotto forma di cigno), Castore e Polluce che erano nati insieme a ELENA e Clitennestra.

Pertanto Polluce ed Elena erano figli di Zeus, Castore e Clitennestra erano figli di Tindaro, e per questo erano anche chiamati Tindaridi. Si raccontava anche che queste due coppie di gemelli nacquero ciascuna da un uovo, che sarebbe stato fatto da Leda dopo l’unione con Zeus-cigno. Castore si distingueva nell’arte di domare i cavalli, mentre Polluce era valente pugile.

Parteciparono alla spedizione degli Argonauti e alla caccia del cinghiale di Calidone, e aiutarono Giasone e Peleo nella conquista di Iolco. Quando Teseo e Piritoo rapirono Elena, essi intervennero per liberarla. Entrati in lotta con i loro cugini Linceo e Ida, detti Afaridi, per aver rapito le loro fidanzate, Polluce uccise Linceo, mentre Castore fu ucciso da Ida. Zeus uccise allora Ida con un colpo di fulmine, e innalzò Polluce all’Olimpo, ma Polluce disse che non avrebbe accettato il dono se non fosse stata concessa l’immortalità anche al fratello Castore.

Zeus allora concesse loro di restare fra gli dèi un giorno l’uno e un giorno l’altro, a turno. Nelle leggende romane compaiono a fianco dei Romani nella battaglia del lago Regillo e annunciano la vittoria alla città facendo bere i loro cavalli alla fonte della ninfa Giuturna, che si diceva che fosse loro sorella. Avevano un tempio accanto al tempio di Vesta, non lontano dalla sorgente di Giuturna.

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Pubblicato il domenica 12 dicembre 2004 in: Miti greci e romani

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