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Miti greci e romani

Mercurio il messaggero degli dei

A cura di Shana-Lee

Pubblicato il 12/04/2005

Era il figlio di Giova e di Maia . Il suo nome deriva dalla radice merx, mercari, che significa mercanteggiare o trafficare in genere.

foto intervento Mercurio (Mercurius) era il dio protettore dei mercanti e dei commercianti. Oltre alle attribuzioni sopra citate, era anche la personificazione del vento e dio dell'eloquenza, il messaggero di Giove ed il protettore dei pastori e dei viaggiatori (con l'appellativo di Mercurius reducens), nonché dei ladri. Il tempio di Mercurio (495 a.C) era sull'Aventino nel Circo Massimo lì era venerato insieme alla dea Maia della mitologia greca. Venne istituito anche un collegio di mercanti, i mercuriales. Mercurio non divenne mai un dio importante per lo stato romano, tanto da non avere un flamine ma la sua popolarità era notevole e continuò a crescere con la crescita del commercio e della potenza di Roma. La sua festa veniva celebrata il 15 maggio gli veniva offerto incenso, ed era usanza dei mercanti aspergere se stessi e le proprie merci con l'acqua che scaturiva da una fonte fuori porta Capena (aqua Mercurii). Veniva rappresentato praticamente nudo, o ricoperto dalla clamide, recante nella mano destra una borsa di denari (crumena) e nella sinistra il caduceo nonché le ali ai piedi Era l'equivalente latino del dio greco Ermes che aveva identiche attribuzioni. L'arte romana si ispirò per la sua raffigurazione alle statue greche, quali le opere di Policleto, Skopas, Lisippo.

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