A cura di Giaba (Giacomo Banche)
Pubblicato il 25/10/2004
Un modello completamente autocostruito!
Cenni Storici
Questa stupenda nave venne battezzata "la Sovrana dei Mari" per le numerose e maestose decorazioni che ornavano l’intero scafo.
Venne fatta costruire nel 1637 per ordine del Re Carlo I°, la polena raffigura il re Sassone a cavallo che calpesta sette avversari caduti. Sui fianchi e sulle gallerie di poppa erano sistemati lucenti dei e satiri,segni dello zodiaco in altorilievo, ritratti immaginari di imperatori dell’antica Roma ed emblemi araldici a profusione.
Sulla poppa vicino al timome risplendeva questa iscrizione:
VOGLIA COLUI CHE GOVERNA MARI, FLUTTI, VENTI E NAVI, PROTEGGERE, GRANDE CARLO, QUESTA TUA ARCA.
Gli splendori di questa nave vennero offuscati dalla malasorte, in un formidabile rogo,che illuminò a giorno il fiume Medway nel 1696, il Sovereign mandato li per una sistemazione, a causa di una negligenza dei custodi temporanei, che non si accorsero di una candela rovesciata, prese fuoco distruggendosi completamente e il capolavoro di Pett, suo costruttore, andò perduto.
La Costruzione del Modello
Il modello è stato interamente autocostruito partendo da disegni costruttivi originali reperiti nel 1972 in una mia visita nei musei di Londra.
E’stato realizzato con la tecnica ordinate e doppio fasciame misura 112 cm.di lunghezza ed una larghezza max.di 28 cm. per un peso totale di 10 Kg.
I piani costruttivi hanno subito una maggiorazione del 75% rispetto le dimensioni originali pertanto le decorazioni hanno dovuto essere autocostruite.
Sono state realizzate con legno di bosso prima disegnate nella tavoletta, poi ritagliate e successivamente incise e dimensionate in misura adeguata.
Come si può notare ed andare con la fantasia ad immaginare il vero la bellezza di questa nave, tutte le balconate dei ponti sono riccamente decorate nella realtà in oro.
In conclusione trattandosi di un modello statico, quindi fermo e non in grado di andare in acqua ho riservato una cura particolare al fasciame in particolare il secondo, facendo molta attenzione al corso del listello uniforme e concorde da entrambi i lati.
Come si nota, manca completamente la struttura velica e le relative manovre ma, vista la mole del modello e considerato le difficoltà di trasporto, ho penalizzato, e di molto, il risultato finale, convinto di valorizzare al massimo la bellezza delle decorazioni e la quantità delle stesse.
Il tempo impiegato per la realizzazione di questo modello è stato da me stimato in c.a.5000 ore, per lo più tolte al sonno e al riposo.
Siamo così giunti alla conclusione del mio primo intervento nel prossimo vi parlerò della realizzazione di un modello dinamico e precisamente "Vaporetto Veneziano".
A presto