Jagdpanther - Massimo Stinco

Il famoso cacciacarri delle forze armate tedesche durante la IIGM

Il modello in questione, della Italeri, rappresenta a mio parere uno dei mezzi corazzati in assoluto più eleganti mai realizzati.

Jagdpanther - Massimo Stinco

Ho scelto di realizzarlo con diversi interventi di dettaglio, evidenti dalle foto, a partire da una estesa modifica del vano motore, che è stato arricchito di tubature e cavi elettrici autocostruiti.
Come sempre, ho aggiunto le reti di protezione alle prese d’aria del motore, utilizzando del tulle recuperato da una vecchia bomboniera; ho inoltre aggiunto tutte le cerniere dei vari contenitori, incluso il tubo porta scovoli sulla fiancata sinistra.
Volevo inoltre fornire il mio modello di scudature laterali, non presenti nel kit, e mi sono rivolto ad un cartoncino di spessore idoneo, opportunamente inciso per segnare le pannellature.
A questo punto il modello era pronto alla coloritura.

Jagdpanther - Massimo Stinco

Ho scelto una accattivante e poco comune livrea a strisce diagonali, che mette in risalto le linee tese del modello; tale livrea è testimoniata sugli Jagdpanther delle Schwere Panzerjager Abteilung 654, di stanza in Normandia alla vigilia del D-Day.
Di solito parto spruzzando una mano di nero acrilico, che provvede un eccellente sfondo per i colori della mimetica. Sono quindi passato a stendere due mani di Verde Mimetico tedesco, ottenuto con Verde Vescica acrilico Maimeri lievemente schiarito con Verde Chiaro.
Una volta asciugato il colore di fondo, sono passato alla mimetizzazione, per la quale ho innanzitutto segnato lo schema a matita; ho quindi mascherato le strisce con il nastro da carrozziere e dipinto le strisce in Dunkel Gelb (ottenuto con una miscela di Ocra Gialla, Bianco Titanio e una punta di Terra d’Ombra Bruciata), quindi, ad asciugatura completa, quelle centrali in Marrone Mimetico (80% Terra di Siena Bruciata e 20% Terra D’Ombra), sempre utilizzando colori acrilici.

Jagdpanther - Massimo Stinco

Jagdpanther - Massimo Stinco

A questo punto il carro era pronto per l’invecchiamento.
Sui cingoli ho utilizzato dello stucco testurizzato con uno spazzolino per riprodurre il fango, dipinto con un fondo di Terra D’Ombra e lumeggiato con il Terra di Siena Bruciata. Le superfici del carro hanno invece ricevuto un lavaggio di Bruno Van Dyck a olio, lasciato poi asciugare per diversi giorni.
Una volta ottenuta una superficie asciutta sono passato alle spazzolature a olio.
In pratica, le superfici scurite e opacizzate dal lavaggio precedente sono state ridipinte a secco con un pennello piatto, utilizzando la stessa proporzione di colori impiegata precedentemente, ma questa volta impiegando colori ad olio; ne risulta una superficie lievemente satinata che esalta la livrea prescelta.
Per evidenziare l’effetto del tempo, ho poi leggermente schiarito le tinte impiegate e ripassato così la parte centrale delle superfici, spezzando così l’uniformità del colore.
Una volta asciugata anche questa mano, ho applicato le decal e sono passato ai consueti lavaggi selettivi con il nero ad olio, per evidenziare i recessi.
L’ultimo passo è stato ambientare il carro su una semplice base che ne evidenziasse la massa imponente e l’eleganza delle forme.

Jagdpanther - Massimo Stinco




Massimo Stinco
© 2007

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Pubblicato il lunedì 17 dicembre 2007 in: Mezzi Militari

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