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La festa prelude sempre a conclusioni enogastronomiche. La gastronomia del Carnevale – come scrive Carlo G. Valli nelle Feste in cucina – e’ consistente, frivola, stuzzicante, provocante, diavolesca imperniata su cibi e su dolci golosi, irresistibili da leccarsi i baffi.
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Durante i festeggiamenti era usanza cucinare dolci veloci, poco costosi, da offrire alla moltitudine di persone che interveniva. Da qui la tradizione dei fritti: acqua, farina e zucchero che ancora oggi, pur con qualche ingrediente in piu’, si trasformano in fumanti e doratenbsp; chiacchere, frappe, cenci, sfrappole, crostoli, bugie, zeppole.
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Una seconda genalogia dolciaria del Carnevale sfrutta sempre la pasta fritta, ma ripiena con marmellata, canditi, ricotta. Si hanno cosi’ i tortelli dolci, i fravioli, le frittelle, le fritole.
I cannoli sono il dolce di rigore in Sicilia: la tradizione pretende che debbano essere offerti agli amici ed ai parenti nel numero di dodici o multipli.
In Umbria si usa preparare la cicerchiata: tante palline o dadini di pasta dolce insaporiti di alchermes e limone, messi a friggere nell’olio di oliva, ricoperti di miele a formare un cuore o una rotonda ciambella ed infine ornata di mandorle, canditi di frutta e confettini colorati.
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E non solo, da ricordare le fagiolate che derivano dalle antiche agapi medioevali che le Confrerie dello Spirito Santo offrivano ai bisognosi in occasione della Pentecoste, festa dello Spirito Santo.
Anche i polentonissimi ricordano antiche polentate offerte ai poveri stagnari affamati che giravano il Piemonte.
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Bugie oppure cenci, castagnole, sfrappole, lattughe vengono preparati in maniera similare in quasi tutte le regioni italiane, si differenziano nella confezione e nella profumazione dell’impasto (acqua cedrata, succo di arance, alchermes, rhum, marsala).
Ecco la ricetta delle bugie:
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Ingredienti:
gr. 500 farina
gr. 120 zucchero
3 tuorli e 2 albumi
gr. 50 burro
Un bicchierino di rum o marsala secco
Strutto oppure olio di oliva per friggere
Zucchero vanigliato per spolvero finale
Vanillina
Sale
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Sulla spianatoia, disporre la farina aperta a cratere, versare lo zucchero.sgusciare le uova, aggiungere il burro ed il rhum, un pizzico di sale.
Impastare come per qualsiasi sfoglia fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Ricoprire la pasta con un canovaccio e lasciare riposare per circa 30 minuti.
Aiutati dal mattarello, stendere una sfoglia sottile; con la rotella dentate ritagliare tante strisce di 12 cm. di lunghezza e larghe 3. Incrociare le estremita’ delle strisce come per iniziare a formare un nodo.
Scaldare abbondante olio di oliva nella padella dei fritti e quando sara’ caldo, ma non fumante, immergervi le bugie poche per volta. Lasciarle dorare in modo uniforme, sgocciolarle con l’apposita paletta, passarle su carta assorbente da cucina e servirle cosparse di zucchero a velo.
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Piera Genta









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