L’Asti D.O.C.G. nel Guinness dei Primati

Certificato il record del brindisi più grande del mondo

occasione della Notte Bianca del Vino che si è svolta a Spoleto lo scorso 31 maggio, l’Asti D.O.C.G. è stato protagonista di un nuovo record mondiale tutto italiano: il calice di spumante più grande del mondo. Il bicchiere – H 2,03m, diametro 46cm, diametro gambo 3cm - realizzato dal maestro vetraio vicentino Massimo Lunardon e riempito con 16,5 Litri di Asti D.O.C.G., lo spumante italiano più venduto al mondo, è stato ufficialmente omologato dal giudice del World Guinness Record, Carlos Martines, arrivato appositamente da Londra.

Record registrato anche in termini di affluenza. Nei 4 giorni della manifestazione “Vini nel mondo”, oltre 14.000 visitatori hanno degustato l’Asti D.O.C.G., offerto presso alcuni dei luoghi più centrali e suggestivi della città, Piazza Garibaldi, Piazza Duomo, Piazza della Libertà e presso lo spazio espositivo del Consorzio per la Tutela dell’Asti D.O.C.G., allestito nel foyer del Teatro Caio Melisso.

Nato nel 1932 e riconosciuto ufficialmente due anni più tardi, il Consorzio per la tutela dell’Asti oggi riunisce 48 industrie o aziende commerciali, 23 aziende vinificatrici, 16 cantine cooperative, 6 cantine cooperative di secondo grado, 82 aziende vitivinicole e 11 aziende viticole. Il Consorzio certifica le partite di prodotto delle aziende consorziate e consegna il contrassegno statale, che attesta la conformità alle norme.

90 milioni le bottiglie di Denominazione Asti prodotte nel 2007 con uva moscato bianco di cui 79 milioni quelle di Asti D.O.C.G. che con questo dato segna una crescita pari all’11,19%: +4,39% nel mercato italiano, +13,02% nell’export (Germania, USA, Russia e Inghilterra i cinque principali mercati esteri) e 11 milioni le bottiglie di Moscato d’Asti D.O.C.G. con una crescita del 14,7% (9.705 mila bottiglie).

Le regole del Consorzio di tutela e il disciplinare d.o.c.g dell’Asti Spumante definiscono il perimetro esatto entro cui la definizione ha valore a tutti gli effetti. Sono 52 i Comuni nei quali chi opera in vigna può fregiarsi della dizione ufficiale: 9 in provincia di Alessandria, 27 in provincia di Asti, 16 in provincia di Cuneo. Quasi 10 mila ettari divisi in quattro zone: Santo Stefano Belbo, Canelli, Nizza Monferrato, Acqui Terme.

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Pubblicato il domenica 08 giugno 2008 in: Per saperne di piu'

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