Oman a 57 °C
Oman con l'enduro
"Dopo il deserto nord africano si fa sentire il richiamo asiatico del Sultanato dell'Oman. Imbarchiamo le moto su un container da Genova per ritrovarle a Salalah, ai confini con lo Yemen, dopo essermi sorbito 3 aerei e circa 9 ore di volo.
A Salalah subito incontro ravvicinato nelle acque dell'Oceano Indiano con gran mangiata serale di pesce.
Subito il gran caldo bussa alla porta. Nelle tappe che ci portano dentro il deserto di Rub Al Khali. La temperatura sale, nelle ore più calde , a 57 gradi.
Le auto di appoggio affondano nella sabbia, l'acqua del camel back mista a polase, diventa calda come il tè delle cinque ed il sole è a picco sulle nostre teste senza un briciolo d'ombra.
Questo è un deserto diverso dove i cordoni di dune non sono così imponenti come in altri viaggi fatti. Ampi spazi si aprono tra montagne di sabbie alternandosi a cordoni di sabbia molle dove tenere il gas spalancato è un obbligo.
Non nego che alla fine di una tappa mi sono steso accanto alla moto e sono caduto in trance per almeno due ore per riprendere le forze con una inconsueta (almeno per me) disappetenza serale. A bocce ferme è bello ripensare alle notti trascorse sotto le stelle, isolati dal terreno solo dal telo tenda e dal materassino autogonfiabile..."
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