
Dal sito Automobili-oggi.it
(AGI) - Roma, 11 dic. - Con riferimento alla distribuzione degli incidenti durante l’arco della giornata, un primo picco si riscontra tra le 8 e le 9 del mattino, probabilmente legato all’elevata circolazione dovuta agli spostamenti casa-ufficio e casa-scuola; un secondo picco, tra le 12 e le 13 in corrispondenza dell’uscita dalle scuole e in relazione alla mobilita’ di alcune categorie (professionisti e commercianti in primis) che usufruiscono dell’orario spezzato; il terzo, e piu’ elevato, picco di incidentalita’ si registra intorno alle 18, quando si cumulano gli effetti dell’incremento della circolazione dovuto agli spostamenti dal luogo del lavoro verso l’abitazione, con l’aggiunta di fattori psico-sociali quali lo stress da lavoro e la difficolta’ di percezione visiva.

L’indice di mortalita’ si mantiene superiore alla media nell’arco di tempo che va dalle 21 alle 7 del mattino raggiungendo il valore massimo intorno alle 5 (5,8 decessi ogni 100 incidenti): nel 2006, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 si sono verificati 36.235 incidenti che hanno causato la morte di 1.563 persone (pari al 27,6% del totale) e il ferimento di altre 57.314. Gli incidenti del venerdi’ e sabato notte sono pari al 44,6% del totale degli incidenti notturni: i morti e i feriti del venerdi’ e sabato notte rappresentano, rispettivamente, il 46,1% e il 47,1%…”
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