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A cura di Rosa
Pubblicato il 11/03/2005
Il rapporto della Federazione internazionale di Helsinki (IHF) per i diritti umani. Il presidente Fischer: "Nessun Paese sfugge a questo fenomeno".
VIENNA - L'intolleranza e la discriminazione nei confronti dei musulmani sono aumentate in Europa dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Lo denuncia un rapporto della Federazione internazionale di Helsinki (IHF) per i diritti umani, presentato ieri a Vienna.
Secondo il presidente della Federazione, Ulrich Fischer, "nessun Paese sfugge a questo fenomeno".
"Dopo l'11/9 le minoranze musulmane nell'Unione europea hanno sperimentato crescente diffidenza e ostilità. Poiché la lotta contro il terrorismo è aumentata e la paura nei confronti degli estremismi religiosi è diventata un importante punto di interesse del dibattito pubblico, modelli di pregiudizi e discriminazioni preesistenti sono stati rafforzati e i musulmani si sentono stigmatizzati per le loro credenze", ha detto ieri a Vienna Aaron Rhodes, direttore dell'organizzazione che riunisce 44 associazioni che si occupano di diritti umani nei Paesi che fanno parte dell' Osce.
Rhodes ha espresso preoccupazione che questi sviluppi possano mettere in pericolo tentativi positivi di integrazione dei musulmani e aumentare la loro vulnerabilità nei confronti di violazioni dei diritti umani, ma anche rafforzare sentimenti di frustrazione all'interno della comunità musulmana e erodere la loro fiducia nelle autorità.
Ciò può comportare il rischio di un aumento del sostegno alle organizzazioni che usano metodi violenti, compreso il terrorismo, per protestare contro le ingiustizie sofferte dai musulmani, ha aggiunto il direttore della Federazione di Helsinki.
Per l' IHF, poi, alcuni media e partiti politici esprimono "chiaramente la loro ostilità verso i musulmani", indicati come "corpi estranei" e, più genericamente, come "pericolosi". "Il sentimento crescente di una minaccia legata all' estremismo religioso - afferma nel suo rapporto la Federazione internazionale di Helsinki - ha rinforzato i pregiudizi e le discriminazioni verso i musulmani, che si sentono sempre di più considerati con ostilità e stigmatizzati in razione della loro fede".
Nel rapporto dell' organismo vengono indicati vicende o episodi che hanno contribuito a rendere la situazione dell' intolleranza più accentuata. Come, ad esempio, l' adozione della legge sul velo islamico in Francia nel 2004 o l' uccisione, in Olanda, del regista Teo van Gogh.
In Europa si contano circa venti milioni di persone originarie di paesi musulmani. Cinque milioni risiedono in Francia, tre in Germania, un milione e mezzo in Gran Bretagna.
(8 marzo 2005)