Orti botanici

In parte 'eredi' degli Orti dei semplici, dove venivano coltivate le piante medicinali, sono luoghi nati dalla cultura del viaggio e dallo studio di nuove colture, veri e propri musei del verde dove le piante vengono schedate e rese visibili al pubblico.

In Valle D’Aosta, il Giardino Chanousia, a 2170 metri, sul Colle del Piccolo San Bernardo, dispone di circa 1600 specie di piante alpine; il Paradisia nel Parco Nazionale Gran Paradiso situato su una antica morena ai piedi del massiccio, espone le piante alpine, ed offre la ricostruzione di ambienti naturali caratteristici del Parco e dei monti circostanti (flora e vegetazione delle morene).

In Piemonte, i Giardini botanici di Villa Taranto a Verbania Pallanza presentano circa 20000 specie diverse, tra cui la Victoria Regia, una varieta’ della famiglia delle ninfee le cui foglie arrivano fino a due metri di diametro. Nelle aiuole della parte piu’ antica dell’Orto di Torino sono coltivate a scopo didattico piante medicinali e aromatiche, esemplari della flora piemontese e specie utilizzate nell’industria e nell’alimentazione.

In Veneto, l’Orto di Padova e’ il piu’ antico esistente al mondo e risale al 1545. Attualmente ospita importanti collezioni
di piante medicinali e piante insettivore. Testimonianza dell’antico lavoro di ricerca, si possono ammirare esemplari di alcune piante introdotte in Italia proprio dall’Orto, come l’acacia, la patata, il girasole e il gelsomino.

In Toscana, il Giardino dei Semplici di Firenze, altro grande orto botanico di importanza mondiale, ospita circa settemila piante, tra cui in serra le collezioni delle Cicadee (con oltre 180 esemplari), il gruppo delle Palme (55 specie), la collezione delle piante medicinali (oltre 240 specie) e due aiuole dedicate alle specie tossiche italiane. Si puo’ ammirare un “Taxus baccata L.”, l’albero piu’ vecchio del Giardino, piantato nel 1720.

Nel Lazio, il Giardino delle Orchidee spontanee del Mediterraneo, nell’oasi Bosco di Palo a Ladispoli, gestito dal Wwf Italia (60 specie). All’ attivita’ di ricerca e di protezione delle specie in pericolo di estinzione, si affianca quella didattica, realizzata con percorsi guidati e cartelli che illustrano le caratteristiche biologiche e la diffusione delle specie ospitate.

In Sicilia, l’Orto di Palermo, del 1795, che ha introdotto in Europa numerose specie tropicali e subtropicali oggi diffuse nel paesaggio agrario e urbano siciliani. Ospita circa 10000 specie vegetali. Interessanti il giardino delle piante succulente, il boschetto esotico e l’arboreto australiano, le serre con le essenze tropicali, (lo strofanto, la falsa cannella e diversi esemplari di caffe’ e di papaia).

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Pubblicato il lunedì 18 settembre 2000 in: Arte al verde

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