Parchi nazionali

L'Italia conta venti parchi nazionali che in tutto coprono oltre un milione e mezzo di ettari, pari al 5% circa del territorio italiano. Ognuno racchiude un patrimonio ambientale e culturale da tutelare e valorizzare.

PIEMONTE E VAL D’AOSTA - Il simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso e’ lo stambecco. Il parco nasce nel ‘22, proprio dalla necessita’ di proteggere questo animale dall’estinzione.
Lo scenario e’ quello tipico dell’alta montagna: boschi di larici e abeti, vaste praterie alpine, rocce e ghiacciai, con una fauna ricca e varia.

TOSCANA - Ne fanno parte le sette isole dell’arcipelago toscano (Elba, Capraia, Gorgona, Pianosa, Montecristo, Giglio, Giannutri) geologicamente molto diverse l’una dall’altra. Paesaggio affascinante anche per l’antica presenza dell’uomo, testimoniata dai ritrovamenti e dalla lunga tradizione nell’estrazione e lavorazione dei minerali che ha modificato la vegetazione originaria (ad esempio i boschi di leccio sono presenti solo in alcune parti dell’Elba). La macchia mediterranea resta una caratteristica comune a tutte le isole. Fra le colonie di uccelli marini, spicca quella del raro gabbiano corso. È’ possibile avvistare la foca monaca.

LAZIO - Il parco del Circeo e’ il regno dei volatili: negli ultimi anni sono state osservate circa 25 specie diverse di uccelli: folaghe, cormorani, il raro falco pellegrino, il falco pescatore, l’aquila di mare, la gru e il fenicottero. Oltre fauna e flora, il mosaico ambientale del Parco vanta importanti ritrovamenti di reperti preistorici ed archeologici che testimoniano la presenza dell’uomo al Circeo sin da epoche remote.Nel 1939, fu ritrovato un cranio dell’uomo di Neanderthal.

ABRUZZO - Si deve al piu’ antico dei parchi della montagna appenninica la conservazione di alcune delle specie piu’ importanti della grande fauna italiana (l’orso bruno marsicano, il camoscio d’Abruzzo ed il lupo), e nelle faggete il picchio di Lilford, l’aquila reale, l’astore, la poiana, il gufo reale e l’allocco oltre ai piccoli mammiferi (la lontra, la martora, la faina, il tasso, la volpe, il ghiro e lo scoiattolo).

CAMPANIA - Il Parco nazionale del Vesuvio, ha un particolare valore geologico e storico. Con l’eruzione del 79 dopo Cristo, il Vesuvio, tuttora attivo, ha consentito la perfetta conservazione di Pompei ed Ercolano fino ai giorni nostri. E grazie anche al suolo lavico ricco di minerali che l’agricoltura vesuviana produce frutta e verdura dal gusto particolare: (l’albicocca Pellecchiella, la Ciliegia Malizia), ed i famosi Pomodorini: piccoli, dal sapore dolce-acidulo dovuto alla particolare concentrazione di zuccheri e sali minerali.

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Pubblicato il lunedì 18 settembre 2000 in: Arte al verde

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