EUROMUSEI

La moneta unica è arrivata nelle nostre tasche, ma oltre al valore ricordiamo le nostre facce nazionali? e le riproduzioni a cosa si riferiscono?

La moneta unica è arrivata nelle nostre tasche, ma oltre al valore ricordiamo le nostre facce nazionali? e le riproduzioni a cosa si riferiscono?

Architettura, scultura, pittura e letteratura italiana tradotti in significativi simboli di riconoscimento monetario? Tralasciando gli stili artistici e le epoche dell’architettura, resi in forma simbolica e stilizzata sulle banconote, dove le finestre e i portali raffigurati sul fronte esprimono lo spirito di apertura e di cooperazione che anima i paesi europei, vediamo in dettaglio gli episodi artistici delle monete, e ricordiamo assieme dove è possibile ammirare le originali opere d’arte da cui quelle riproduzioni hanno preso forma.

1 centesimo

La mole ottagonale del
Castel del Monte,enigmatico e
fantastico,
simbolo del potere, domina una delle colline più alte della Murgia Occidentale a sud di
Andria,
in provincia di Bari.
Non vi sono documenti che testimoniano l’epoca di costruzione di
Castel del Monte,
una lettera che Federico II inviò il 28 Febbraio da Gubbio a Riccardo di Montefuscolo, giustiziere di Terra di Capitanata, prova che ci furono dei lavori intorno al 1240.

Si tratta della massima espressione dell’architettura federiciana,nell’
Italia meridionale.

2 centesimi

La Mole Antonelliana, costruita nel 1863 su progetto di Alessandro Antonelli, era destinata a diventare il tempio della Comunità Israelita torinese. Il Progetto originario subì numerose modifiche promosse dallo stesso Antonelli, che, con l’inserimento della grande volta sormontata dall’elegantissima guglia, volle caratterizzare il monumento portandolo dagli originali 47 metri agli attuali 167 metri di altezza.
Dopo essere stato nel tempo già Museo del Risorgimento Nazionale e poi sala per esposizioni temporanee, è oggi sede del Museo Nazionale del Cinema.

5 centesimi

L’anfiteatro Flavio, iniziato da Vespasiano verso il 75 d.C. e inaugurato da Tito nell’80, comunemente noto come Colosseo è da sempre il simbolo e assieme la storia della città di Roma.

10 centesimi

La nascita di Venere ,
(1485 circa), tempera su tela, è opera di Sandro Filipepi, detto il Botticelli, in una iconografia ,
allegorica della Nascita di Venere, tradizionalmente rappresentata come emergente dalla spuma del mare.

Nella versione botticelliana Venere acquista anche altri significati, che vanno ben oltre il mito e la tipizzazione della Dea, e si legano all’ideale rinascita delle arti, in piena adesione del pensiero intellettuale del XV secolo. Si trova alla Galleria degli Uffizi ,a Firenze.

20 centesimi

Forme uniche nella continuità dello spazio ,
(1913), opera in bronzo di Umberto Boccioni, una delle più famose dell’itinerario creativo dell’artista, si caratterizza per la compenetrazione dei piani e per la dinamicità delle Forme
che fendono lo spazio. Raffigura un corpo umano in movimento con vedute simultanee, dove la figura si sta spostando velocemente ed in maniera continuativa. Si trova al Civico Museo d’Arte Contemporanea di Milano.

50 centesimi

Il Marco Aurelio Imperatore, statua equestre in bronzo, oggi (una copia), nella piazza del Campidoglio, a Roma, disegnata da Michelangelo durante il Ponteficato di Paolo III (1534-1549). L’originale è conservato ai Musei Capitolini.

1 euro

L’Uomo Vitruviano , disegno a tecnica mista, è uno dei più noti disegni di Leonardo ed un vero e proprio simbolo della cultura rinascimentale. Risalente al 1490 circa, riporta indicazioni metriche e proporzionali della figura umana , «tanto apre l’omo ne’ le braccia, quanto è lla sua alteza».
Oltre ad illustrare il canone delle proporzioni umane postulato nei trattati architettonici da Vitruvio, l’architetto romano del I secolo a.C, nella teoria che vuole le proporzioni umane inscrivibili in due figure geometriche perfette, nell’immagine si verifica la concezione umanistica dell’uomo microcosmo.
si trova a Venezia, nei depositi della galleria dell’Accademia , e tra breve sarà eccezionalmente esposto per alcuni giorni.

2 euro

Il ritratto di Dante Alighieri, è la riproduzione estratta dal “Parnaso” 1510-1511, affresco di Raffaello Sanzio che si trova nella stanza della segnatura nell’appartamento di Giulio II in Vaticano. Raffaello inserì il ritratto del poeta fra i personaggi illustri che esaltarono con la loro opera, ogni forma di “Bene” e di “Bellezza”.

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Pubblicato il sabato 05 gennaio 2002 in: {BLOCK_POST_CATEGORY}

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