A cura di YMIR
Pubblicato il 29/07/2002
Avellino
Avellino, 25/07/2002
NUOVO MUSEO AD AVELLINO
MUSEO ZOOLOGICO DEGLI INVERTEBRATI
Il Museo Zoologico comunica che il prossimo sabato 27 luglio 2002 alle ore 17,30 vi sarà la presentazione del MUSEO ZOOLOGICO DEGLI INVERTEBRATI, sito in Corso Umberto I n° 131.
Questo sarà l’unico nel suo genere presente in Italia Meridionale, in quanto si tratta del primo museo dedicato esclusivamente agli invertebrati nel mezzogiorno. Presenterà una delle più ricche collezioni di questo tipo di animali della nostra Nazione.
Fra le collezioni ostensive di questo nuovo museo sono da segnalare: quella dei Poriferi (o Spugne) con Demospongie, Ialospongie e Calcispongie; quella dei Celenterati con Idrocoralli e Gorgonari (nei prossimi mesi sarà esposta la ricca collezione di Madreporari); quella dei Molluschi con Poliplacofori, parte dei Gasteropodi (che saranno esposti completamente a settembre), Scafopodi, Bivalvi, inoltre saranno messi in ostensione la collezioni scientifiche: le Arpe (Gasteropodi), gli Argonauta e Nautili (Cefalopodi);Le altre ricche collezioni (Echinodermi, Artropodi, etc.) saranno esposte nei prossimi mesi.
Particolari ed interessanti sono le collezioni dei Tentacolati (Briozoi e Brachiopodi), queste sono le uniche presenti in Campania.
Il museo sarà aperto il sabato e la domenica. Via F. Petronelli, 8 - 83100 AVELLINO -
www.geocities.com/museozoologico_av
Già si accettano prenotazioni per visite guidate al MUSEO ZOOLOGICO DEGLI INVERTEBRATI, contattando il numero 0825 781249 o inviando un messaggio di posta elettronica a: orgamail@libero.it.Ufficio stampa: Raffaella Silvestri;
L’associazione A.C.P.M.Z. ne gestirà l’ingresso che sarà a pagamento [biglietto intero tre euro e ridotto due euro].
La sede storica di Via Petronelli diverrà Museo Zoologico dei Vertebrati, questo sarà distinto in due sale, nella prima vi saranno: i pesci cartilaginei ed ossei (fra questi ultimi interessanti sono le collezioni di Ippocampidi e Tetraodontiformi), nella seconda: la collezione degli squali che è la più ricca presente in Campania (con ben 15 specie e 20 esemplari), gli anfibi, i rettili (fra questi le Tartarughe terrestri, con un esemplare raccolto in Irpinia, oltre a quelle marine), gli uccelli e i mammiferi.