ARMADILLI
SIMPOSIO SCIENTIFICO
Il Museo Zoologico di Avellino comunica che venerdì 11 giugno alle ore 16.00 presso al sala conferenze del Museo Zoologico di Corso Umberto I 131 si terrà il Simposio Scientifico: “ARMADILLI “ che tratterà di un particolare e primitivo gruppo di Mammiferi dell’Ordine degli Sdentati.
Introdurrà il lavori il Prof. Sac. Gerardo Capaldo (Direttore dell’Ufficio per la Salvaguardia del Creato della Diocesi di Avellino).
Relazioneranno: il Geol. Angelo Cutolo (Ricercatore del CRMZ - Museo Zoologico) sul tema: L’evoluzione paleontologica dell’Ordine Sdentata, e il Prof. Stefano Orga (Direttore del CRMZ e del Museo Zoologico) sul tema: Gli Armadilli attuali.
Gli armadilli appartengono al piccolo Ordine dei Mammiferi Sdentati - Sdentata, che è rappresentato da Armadilli, Formichieri e Bradipi.
Gli animali che costituiscono l’Ordine degli Sdentati si differenziano notevolmente, sia per gli aspetti che per le abitudini, tuttavia hanno delle caratteristiche comuni e delle forme ancestrali comuni, ora estinte. Hanno l’articolazione dorso-lombale anormale per la presenza di processi articolari supplementari, detta xenarthra.
In alcune specie il corpo è ricoperto da robuste placche cornee, in altre da una pelliccia morbida e lunga.
Le femmine hanno un utero semplice e i maschi testicoli intraddominali.
Le specie attuali sono gli ultimi rappresentanti di un Ordine di Mammiferi ricco di specie che popolava il continente americano fin dal Paleocene, come il Megaterio, il Gliptodonte, il Doedicurus e il Milodonte.
Sono animali che popolano esclusivamente il Nuovo Mondo.
Gli armadilli hanno il corpo rivestito da una corazza formata di placche cornee, prodotte dall’epidermide, che a loro volta ricoprono le placche ossee, prodotte dal derma, in questo modo ogni placca è doppia. Le placche sono disposte regolarmente così da fornire uno scudo sulla testa, uno sulle spalle, un altro sulla zona sacrale, tra questi due ultimi si trovano da 2 a 20 cinti cornei dorsali, a seconda della specie. Anche le zampe e la coda sono corazzate nello stesso modo, mente il ventre è peloso.
Gli armadilli sono gli unici Mammiferi muniti di un vero scheletro epidermico. Sono anche gli unici animali in cui il numero dei denti varia di più, anche all’interno della stessa specie (da 20 a 100), sono molto ridotti tanto che funzionano a stento. La lingua è lunga ed è vermiforme ricoperta da una saliva vischiosa, che serve per catturare le formiche e le termiti. Si cibano soprattutto di insetti, ma anche di lumache, chiocciole, larve, vermi e vegetali, alcune specie integrano la loro dieta con piccoli vertebrati.
Sono diffusi dalla Patagonia agli Stati Uniti d’America.
Preferiscono i terreni scoperti e secchi, e di solito evitano le zone troppo boscose. Trascorrono la maggior parte delle ore diurne nella loro tana, scavata nel terreno.
Recentemente il Museo Zoologico di Avellino ha acquistato 2 specie di Armadilli si tratta della bolita dalle tre fasce Tolypeutes tricinctus (LINNEO, 1758) proveniente dal Brasile meridionale e di un giovane armadillo dalle 9 fasce Dasypus novemcinctus LINNEO, 1758 proveniente dal Texas (Usa). Si tratta di animali morti allo “Zoo Varese” e tassidermizzati presso il centro naturalistico “Naturart” di Napoli.
Per informazioni tel. 0825 781249 349 4272494, per scrivere messaggi di posta elettronica: orgamail@libero.it. Sito web del museo: www.geocities.com/museozoologico_av .
Questa iniziativa sarà realizzata in occasione del decimo anniversario della fondazione del Museo Zoologico di Avellino (1994 – 2004).
Saluti e cordialità.
Ufficio Stampa del Museo Zoologico di Avellino
Carmine Domenico Agro
YMIR









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