Cosa vorresti?
A cura di Myrddin - Merlino
Pubblicato il 07/09/2002
Andrea Sechi, negli Elfic Circle, esprime armonie fatate e sognati nel primo cd Fairylands.
Andrea Sechi, arpista - e polistrumentista - che ha ricevuto apprezzamenti anche da Alan Stivell, si muove nella ricerca del suono, senza però perdere di vista la tradizione dell’arpa celtica.
Non a caso in agosto l’ho incontrato ad uno stage tenuto dal grande arpista bretone Myrdhin, nell’ambito del Celtival de Broceliande, il festival celtico della foresta incantata di Merlino, Viviana, Morgana e dei cavalieri della Tavola Rotonda, oltre che di Lancillotto e Ginevra.
Sechi, dopo un'infanzia di chitarra acustica e classica passa al liuto, che studia per diverso tempo a Londra al Royal College of Music, col celebre liutista svedese Jacob Lindberg, e contemporaneamente pratica lo studio del sitar indiano; a metà degli anni '90 quindi comincia a lavorare al suo progetto di musica "elfica", per far riemergere quello che di magico e vitale si nasconde nell'antico messaggio bardico. Compone musiche assai suggestive, scrive testi in diverse lingue - inglese, bretone, italiano antico…- e ricerca ogni volta nel suono l'immagine che il suono stesso evoca.
Poi nel 1995 in occasione di un suo concerto a un festival di musica celtica Sechi incontra il grande arpista bretone Alan Stivell e in quel momento decide di stabilirsi nel Finistère dove studia per tre anni arpa celtica con Hervè Queffelan (dei Triskell).
Dopo tantissimi concerti in giro per il mondo e diverse registrazioni, questa prodotta dalla neonata Fairylands Records è una summa della lunga esperienza degli Elfic Circle [continua all’indirizzo di Celtic Word sotto indicato].
Troverete due brani di Ancrea sull'ultimo numero della rivista Celtica.
La cosa interessante è che dopo il concerto a Roma del Fairylands del 2001, Andrea, che è un amico, ora è in Irlanda, per nuove esperienze e concerti, e può essere contattato all’indirizzo di email: Andrea Sechi.