Cosa vorresti?
A cura di Myrddin - Merlino
Pubblicato il 29/11/2003
Una magica pietra dal lontano passato
Antiche Pietre Pagane (1) Sass de Biss (Sasso della Serpe)
di Myrddin-Merlino
Ho avuto la fortuna di visitare per alcune ore la pineta del Vigano (Vergiate), bosco puro di pini all’interno del quale è possibile vedere il ‘Sass di biss’ (Sasso della Serpe, nella linguia dialettale lombarda della zona), masso erratico cuppellato (nel quale sono scolpite piccole incisioni rupestri di epoca preistorica) eletto a monumento naturale, nell'ambito del Parco del Ticino.
E' stata una meravigliosa esperienza di ricerca, in una riserva micologica protetta (peraltro era pieno di cercatori di funghi!), che infine ci ha portati nel luogo incantato che cercavamo.
Questa grande pietra verdastra, in gran parte interrata, ci è apparsa in modo sbaloditivo: da lontano sembra avere una enorme "fioritura" di enormi funghi, che ad una vista più ravvicinata si sono dimostrati essere pietre disposte in equilibrio con appoggio all'interno dele singole coppelle preistoriche incise da mani antiche per scopi rituali che possiamo facilmente immaginare.
Una grande e straordinaria pietra sacra, alla quale abbiamo contribuito inserendo qualche altro piccolo menhir nelle coppelle restate libere.
Non è il caso di spendere troppe parole, ma praticare un contatto spirituale diretto con questi segni indelebili dela potente pratica spirituale degli Antichi lascia una traccia fortissima, una grande energia,e una chiarezza mentale poco comune.
Poco distante c'è un'altra pietra, molto più piccola, sulla quale sono scolpiti un pugnale rituale, e dietro, seminascosto, un serpente (va ricordato che la rappresentazione di serpenti su foderi di spade, fibule, fibbie di cinture, vasi, e molti altri oggetti dell'età del ferro sono frequenti, Anche su Menhir riutilizzati in tale età celtica sono frequenti, e ne ho visti alcuni di persona in Francia. I druidi stesi erano definiti serpenti daigli zelanti missionari criistiani, e la stesssa cacciata dei serpenti dall'Irlanda ad opera di San Patrizio fa riferimento, in modo neppure tanto velata, alla cacciata del druidismo dall'isola).
Iniziava però ad imbrunire, e le luci già soffuse iniziavano a farsi più fievoli e a proiettare lunghe ombre, e allora la strada del ritorno si è proposta a noi inevitabile, ma certo percorsa con gioia interiore ineguagliabile.