
STRABONE, Geografia, IV, 4, 5
Alla franchezza, alla foga si uniscono presso queste genti il difetto di senso comune, la fanfaronata, il gusto smodato per gli ornamenti: portano dei gioielli d’oro, catene attorno al collo, anelli attorno alle braccia e ai polsi e quelli che godono di prerogative onorifiche, portano abiti di stoffe colorate e ricamate d’oro.
STRABONE, Geografia, IV, 14, 2
Tutta la razza chiamata oggi gallica o galata ha la passione della guerra; è irascibile, pronta alla battaglia, per il resto semplice e senza malizia quando vengono eccitati, quando si vuole, per il primo pretesto venuto, li si trova pronti a bramare il pericolo, senza avere, per gettarsi nella lotta, altra cosa che la loro forza e la loro audacia.
ANDRONICO DI RODI, Parafrasi dell’ etica a Nicomaco, III, 7, 7
I Celti non temono né terremoti né tempeste sul mare.
CESARE, De Bello Gallico, III, 10
i Galli, desiderosi di novità, mutevoli ed irriflessivi
CESARE, De Bello Gallico, VII, 22
popolo di grande vivacità, capacissimo di imitare e rifare qualunque cosa da qualunque persona gli venga insegnata.
DIODORO SICULO, Biblioteca Storica, V, 3
Nella conversazione la parola dei Galli è breve, enigmatica e procede per allusioni o sottintesi, spesso iperbolici quando si tratta di esaltare se stesso o sminuire gli altri. Hanno un tono minaccioso, altezzoso, tragico, e nonostante ciò lo spirito penetrante e non privo di attitudine per le scienze.
Myrddin - Merlino









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