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A cura di Myrddin - Merlino
Pubblicato il 15/05/2004
L'oppressione romana sygli antichi celti e sugli altri popoli liberi
Rivolte antiromane nel I e II secolo a.C.
Una interessante valutazione del prof. Giuseppe Zecchini, ordinario di storia romana all'università Cattolica di Milano, dal volume Vercingetorige, Laterza editore, Bari, 2002, pag. 36, delle rivolte antiromane nell'antichità, a cominciare da quelle più note delle guerre galliche che videro opposte le legioni romane guidated a Caio Giulio Cesare, a Vercigetorix, il capo supremo dei Galli transalpini..
Il Massacro dei commercianti romani a Cenabum, a cui fece seguito nel corso dell'anno (52 a.C) un episodio analogo a Noviodunum, rappresenta la modalità topica delle rivolte antiromane fra il II e il I secolo a.C. : con massacri analoghi cominciarono sia la guerra di Giugurta, re di Numidia, nel 112, sia quella di Mitridate, re del Ponto nell'87; ancora da una simile strage fu poi caratterizzata la rivolta della regina Boudicca in Britannia sotto Nerone nel 60 d.C.
Queste uccisioni indiscriminate non fanno onore ai nemici di Roma e non erano neppure intelligenti, perchè servivano solo a rendere più determinata la reazione romana, ma esse ben rispecchiavano l'odio diffuso verso coloro che, ancor più dei legionari, erano avvertiti come agenti e simboli della conquista romana: laddove cominciavano ad affluire mercanti ed affaristi, laddove si formavano al seguito delle truppe centri commerciali, fin lì intendeva estendersi il dominio dell'Urbe in forme stabili e definitive.