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Antichi Celti

Musica celtica (e danza)

A cura di Myrddin - Merlino

Pubblicato il 16/09/2004

di J.V.S. Megaw ne I Celti, Bompiani, MIlano 1991-1997, pag. 658

foto intervento

Musica celtica (e danza)
di J.V.S. Megaw ne I Celti, Bompiani, MIlano 1991-1997, pag. 658

Durante la prima parte dell'Età del Ferro (Halstatt C., ovvero a partire dal VII secolo a.C.) si hanno due fonti iconografiche: le situle bronzee decorate della regione ventica (quella in Armorica bretone, non nel nord Italia) e le opere di toreutica ad esse correlate nella zona hallstattiana orientale da un lato, e dall'altro i Kegelhalsgefasse panciuti, anche essi nella zona halstattiana orientale, ritrovati nelle ricche tombe delle necropoli a tumolo della regione di Sopron nell'Ungheria nordoccidentale, in Stiria, in Slovacchia e altrove.
Mentre le situle a quanto sembra raffigurano musici che suonano durante il banchetto, nell'Europa Centrale l'impiego di strumenti musicali era parte integrante diprocessioni e danze cerimoniali.
Delle quattro principali categorie di strumenti musicali raffigurate, il predominio spetta alla lira in entrambe le zone: si tratta per lo più di una versione a quattro corde come nella Grecia omerica.
La siringa, ovvero flauto di Pan (di solito a cinque canne), è, insieme con la lira, lo strumento con maggior frequenza illustrato nell'arte delle situle. Le siringhe sono con ogni probabilità di origine est-europea piuttosto che meditterranea.
Per quanto riguarda la regione halstattiana, a quanto pare sono illustrate almeno tre diverse tipologie di lira, sempre portate davanti a sè dal suonatore in processione o nell'accompagnamento della danza, mentre i musici che compaiono nelle scene del banchetto riprodotte sulel situle stanno per lo più seduti.
Flauti di canna diritti, singoli o doppi, paragonabili agli auloi estruschi o greci antichi, sono più spesso reperibili nella zona halstattiana occidentale, mentre la figura di guerriero raffigurata su un corno semplice curvato all'insù, visibile su stele norditaliane, induce a ritenere che corni del genere fossero di oriigine etrusca.
Più a occidente, nella Germania e nella Francia meridionali, sono stati pure scoperti vasi decorati con gruppi di danzatori a braccia alzate, di sesso femminile quando sono identificabili, anch'essi risalenti al 700 a.C. circa; su di essi tuttavia non compaiono strumenti musicali.
In Austria sono stati trovati oggetti identificabili come flauti d'osso senza bocchino, mentre un unico flauto globulare di ceramica proviene dalla necropoli di Hallstatt.
Una minuscola figurina in bronzo del tardo Halstatt, forse l'imboccatura di un recipiente bronzeo o un modello cultuale come il carro di Strettweg, in Stiria, è stato scoperto a Szazhalombatta a sud di Budapest; esso costituisce la più inequivocabile immagine, di cui disponiamo a tutt'oggi, di un suonatore centro-europeo che effettivamente si serviva del flauto doppio, ovvero aulos, cosa altrimenti non documentata nel mondo celtico fino all'arrivo dei romani.
Al pari di tutti i suonatori dii strumenti dellEuropa centrale e settentrionale, quando se ne può stabilire il sesso, la figurina ungherese è inequivocabilmente maschile...
Dalla Britannia provengono due flauti di osso frammentari recuperati nel 'villaggio' lacustre di Glastonbury, ognuno dei quali  a quanto sembra con tre fori per le dita;  da una tomba ... a Scaty Hill sul Malbam Moor nello Yorkshire occidentale, proviene un terzo flauto ricavato da una tibia di pecora coon tre fori, uno dei quali per il pollice.
A quanto sembra, quest'ultimo condivide con le molto più antiche siringhe di Przeczyce una sonorità pentatonale, dinorma ritenuta base delel tradizioni musicali di gran parte dell'Europa centrale e orientale.
... l'archeologi amusicale dell'Età del ferro dispone di abbondantissimi documenti per quanto attiene la trombe celtiche ... carnix dal (tardissimo) nome greco di corno o tromba ricavata da corno animale  ... compaiono sulle monete ...e immagini di corni terminanti con teste zoomorfe sul fregio, risalente al II secolo a.C. , del santuario di Atena  a Pergamo, che commemora la vittoria di Attalo I sui Celti Galati in Turchia nel 240 a.C.  ..
il grande calderone di Gundestrup .. su una delle sue placche interne ... Celti coevi suonatori di corni da guerra. I corni recano decorazioni a forma di teste di cinghiale, l'animale più comunemente associato dai Celti con la guerra, la morte e il banchetto.
La monetazione celtica propone ... carnix tenuto e suonato verticalmente
 

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