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Druidismo Moderno

Qual'è il messaggio del Druidismo?

A cura di Myrddin - Merlino

Pubblicato il 22/09/2004

Le voci dei moderni druidi di Bretagna ...

foto intervento Qual'è il messaggio del Druidismo?
Risponde Alan le Goff, Verdruis della Kredenn Geltiek Hollvedel:
Il messaggio del Druidismo è che
Non bisogna impegnarsi nè nel produttivismo nè nel mettere l'uomo al di sopra del mondo.
Tutte le specie hanno altrettanta importanza!
Per me un albero, un cane, un essere umano sono tre manifestazioni della vita.
Quindi io sono altrettanto solidale con qualsiasi cosa vivente e di conseguenza in opposizione con tutto ciò che potrebbe prefigurarne una distruzione.
Non bisogna sacrificare alcuna specie per il conforto dell'uomo.
Quante specie spariscono ogni anno, che cosa diventerà l'uomo quando avrà reso la terra invivibile?


Come si può essere druidi nell'epoca di internet?
Risponde Jann Brékilien, al secolo Jean Sicart, primo presidente della cooperativa Breiz e vecchio combattente del nazionalismo culturale e politico bretone:
Io credo che queste realizzazioni puramente tecniche non influenzino la vita spirituale. Sono semplici strumenti.
Il messaggio dei Celti è la tolleranza. E poi la preminenza dell'Amore su tutte le altre virtù.


Qual'è la filosofia del druidismo oggi?
Risponde Gwenc'hlan le Scouézec:
Il principale è la credenza nell'immortalità e nell'eternità dell'anima.
Il secondo riguarda ciò che non si può nominare. La tendenza del Druidismo, da sempre, è il panteismo.


E i cacciatori delle sette di professione e i nuovi "inquisitori" non vi hanno dato fastidio?
Risponde Gwenc'hlan le Scouézec:
Uno solo, credo ... si è comportato in modo molto sgradevole verso di me.
Ha cercato di imbonirmi e poi ha fatto il suo numero. Sul momento ho pensato di rispondergli. E poi mi sono detto che non ne valeva la pena. In generale, non c'è del malanimo verso di noi.


Qual'è il messaggio del Druidismo oggi?
Risponde Gilles Servant
Il messaggio non cambia, si tratta di rispettare la natura. La natura non è stata fatta per noi, ma noi ne facciamo parte. E poi bisogna rispettare tutte le differenze. Io credo che sia questo il messaggio Druidico, è un messaggio di tolleranza, di rispetto degli altri. Questo non ha età., è atemporale.


Come si è trasmessa la Tradizione Druidica?
Risponde Gwenc'hlan le Scouézec:
Come si sa noi ci riallacciamo, attraverso il Gorsedd del Galles, alla tradizione gallese.
Ma noi ci riallacciamo anche alla tradizione bretone, che per noi è altrettanto, se non più importante che la tradizione gallese, perchè Hersant de La Villemarqué ha raccolto le prime tradizioni presso una persona che era nata verso il 1750 e che si ricollegava ad una tradizione ininterrotta.
Tuto avviene in realtà come se il Druidismo fosse sopravvisuto, ma il nome di Druido fosse stato abolito per ragioni evidenti.
MA siamo già circondati da pratiche totalmente pagane, senza per questo fare collegamenti col Druidismo.
Per esempio il culto delle fontane, è qualche cosa che non è mai stata interrotta, malgrado i numerosi divieti! Abbiamo tutta una serie di fatti analoghi che sto raccogliendo. All'inizio pensavo di non trovare grandi cose, ma ora sono schiacciato sotto il numero di pratiche che risalgono all'Alto Medioevo e che corrispondono alla Tradizione Druidica.


Si parla di tradizioni popolari, ma dov'era la Tradizione sapiente dei Druidi?
Risponde Gwenc'hlan le Scouézec:
Nel popolo. Era nel popolo! Proprio là risiede l'errore di un gran numero di storici che vogliono assolutamente vedere una classe sacerdotale ben distinta, strutturata e coi begli abiti.
Niente di tutto questo.
I Druidi del XIX secolo, erano dei Bardi erranti!
Marc'harit Fulup era una druidessa! Ella conosceva un mucchio di gwerziou, innumerevoli racconti, conosceva delle pratiche esoteriche, sapeva invocare, conosceva i rituali delle fontane.
Marc'harit possedeva le qualità del Vates, del Bardo, e del Druido, senza nemmeno saperlo!
Sono stati gli "emarginati" che hanno preservato la tradizione.
Ma anche alcuni curati hanno perpetuato la tradizine Druidica!

Come evolvono i vostri rapporti col Gorsedd del Galles?
Risponde Gwen'hlan le Scouézec
I Gallesi rimangono fedeli a se stessi.
In compenso noi abbiamo avuto una influenza sui nostri fratelli della Cornovaglia, che sono molto attratti dal nostro modoo di vedere le cose.
Il nostro atteggiamento consiste nel rispettare il rituale, nel non modificarlo senza l'accordo con l'Arci-Druido del Galles.
Per il resto noi siamo liberi! I gallesi ci lasciano in una "pace regale"!
A un certo punto si sono inquietati perchè noi avevamo soppresso il nome id Dio nei nostri rituali! Ci hanno chiesto il perchè e l'hanno accettato! DA alllora i nostri rapporti si sono normalizzati!


Come caratterizzate voi il vostro Collegio Druidico?
Risponde Christian Boulay
(interviste di Thierry Jigournel, I Druidi Antichi e Moderni, Keltia Editrice, Aosta 2001)
In Armorica esistono due entità che possono richiamarsi alla Tradizione Druidica. Innanzitutto il Gorsedd che emana dalla tradizione bardica e insulare. Per ciò che ci concerne, qui la tradizine è Druidica, perchè noi non utilizziamo l'approccio societario dei tempi antichi come un referente esclusivo.
Noi non abbiamo la missione di fabbricare dei Druidi nè di restaurare la società celtica.
Il 'Gran Collegio Celtico delle querce della foresta di Broceliande' ha per vocazione di comportarsi come dei Druidi continentali, gallici. Cioè insegnare.

INGIALLISCE LA SCINTILLA E ARROSSISCONO LE BRACI!
NOI ANDREMO AI NOSTRI ANTICHI DEI.
(Goethe)

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