La chiamano micromusic, chip-music o bit-pop, ed è il nuovo fenomeno underground che minaccia di scompaginare l’universo della musica e i rapporti di forza su cui si sorregge il mondo discografico. Sono ritornelli, canzoni e jingle creati con un GameBoy o poco più; melodie realizzate con tecnologia sorpassata, cioè microprocessori a 8-bit di vecchie console per i videogiochi, che all’orecchio ricordano più o meno i suoni che si potevano percepire entrando in una sala giochi negli anni ‘80. Un nuovo genere elettronico attorno al quale continua a crescere l’interesse: nascono di continuo gruppi ed etichette discografiche indipendenti, aumentano i siti Internet che promuovono la filosofia del lo-fi - la bassa fedeltà contrapposta all’imperante hi-fidelity - e hanno enorme successo le esibizioni dei dj organizzate in molte metropoli americane ed europee…..
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jowa music








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