Sud e Magia

Sono passati piu' di 50 anni dalla Spedizione antropologica guidata dallo studioso Ernesto de Martino nel 1959 nel Salento, cui seguirono due famosissime pubblicazioni Sud & Magia e la terra del rimorso che restano ancora pubblicazioni fondamentali per chi si avvicina a questo fenomeno

Ernesto de Martino
Sud e Magia

Gli incantesimi d’amore sono generalmente impiegati per stringere chi si ama con un legame invisibile ed irresistibile. Anche l’uomo usa questi incantesimi: a Ferradina per ammaliare la donna amata deporrà nel suo saccone una treccina di lana. Ma l’uomo per la sua maggiore libertà sociale può affidare la riuscita dei suoi disegni a mezzi più realistici, alle forme normali del corteggiamento o alla serenata. La donna, per la sua condizione di elemento tradizionalmente passivo nella vicenda d’amore, e per il rigore del costume che le impedisce di assumere iniziative realistiche in questo dominio, si affida più facilmente al piccolo mondo dei complotti magici, dei filtri amorosi, delle pratiche augurali o divinatorie, e in ogni caso a quel mondo si mantiene legata più a lungo e tenacemente dell’uomo. La donna deve mettere ogni impegno ad affatturare l’uomo: se l’incantesimo non riesce subito occorre ripeterlo per mesi e mesi, ma sempre in numero dispari, fino a che l’uomo cederà. Il sangue catameniale, lo sperma femminile, i peli delle ascelle e del pube, il sangue delle vene hanno il maggiore potere di legare e di attrarre a sé, di staccare il maschio desiderato dalla rivale.

Il momento magicamente più rischioso, e quindi più bisognoso di protezione, si ha quando la coppia si appresta a consumare io matrimonio. A Gròttole i suoceri dei due sposi preparano il letto nuziale collocando sotto il cuscino ( o nel comodino) un pannolino - che servirà a provare le verginità della sposa - e alcuni mezzi tradizionali per combattere il malocchio, per es. sei acini di grano, un pizzico di sale, le forbici aperte e la falce. Il aggiunta il letto non deve essere “visto” (guardato) da nessuno, tranne che dai suoceri, sempre per tema del malocchio. Quando la coppia si ritira nella camera da letto, due uomini ,uno per lo sposo ed uno per la sposa, vegliano fuori della porta, ad evitare che qualcuno faccia lu strite, cioè un complotto magico teso agli sposi per disturbare la prima notte e che consiste nel mettere davanti alla porta una carogna di animale o un aratro. Sempre a Gròttole, alla mattina la suocera bussa alla porta della camera nuziale: se lo sposo dice di entrare, significa che il matrimonio è stato consumato, ma se dice “torna più tardi”, allora è cattivo segno, cioè vi è forte presunzione che l’esito non è stato felice. Se tutto è andato bene, la suocera entra nella camera nuziale, e ispeziona il pannolino per constatare i segni della perduta verginità.

Ernesto De Martino






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Pubblicato il domenica 12 giugno 2005 in: Libri e pubblicazioni

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