
NUOVA COMPAGNIA DELLA TAMMORRA
E’ agli inizi degli anni ’80 che il gruppo prende vita, costituito da persone, soprattutto giovani, che decidono di cominciare un importante opera ispirata al recupero dei canti e della danza tradizionale legati al mondo contadino, in un paese del sud, Marra, zona periferica a sud del Vesuvio collocata tra Scafati, Poggiomarino e Boscoreale, dove regna il degrado. La cultura contadina è molto radicata, ed alcuni sono diretti discendenti di questo mondo, fatto di duro lavoro, paure, devozione e rituali. All’inizio si suonavano strumenti tradizionali tammorre, castagnette, triccabballacche, putipù, scetavajasse con la voglia di stare insieme, poi venne introdotta la fisarmonica sotto la sapiente guida di Sabato De Martino cominciando a gettare le basi per e un modo più razionale di lavoro.
Le Antiche tradizioni erano il punto di incontro e gli appuntamenti più importanti dove il raduno dei tammorrari è ancora oggi spontaneo e dove si era sempre immancabilmente presenti: La festa della Madonna dell’Arco, la Madonna delle Galline, la Madonna dei Bagni, la Madonna Avvocata, S.Anna a Lettere, la Madonna di Materdomini, la Madonna di Montevergine. Un’opera svolta nell’ambito della tradizione a stretto contatto con i depositari di un linguaggio ammaliante e magico cerimoniale, i nostri contadini, maestri delle più antiche tradizioni . Si creano parecchi contatti in questi anni ed il gruppo incomincia a crearsi una identità ben precisa e delineata, cresce, cambia , qualcuno lascia, altri prendono strade differenti, incominciano poi, i primi impegni, i concerti, i festival, le feste.
In questo periodo si realizzano le prim
e collaborazioni con altri gruppi e artisti dell’area campana, pugliese, laziale,calabrese. I Zezi, la N.C.C.P., Marcello Colasurdo, Pasquale Della Monaco, Romeo Barbaro, Ambrogio Sparagna, Erasmo Treglia, Acquaragia Drom, Nando Citarella, Lina Senese, Officina d’Arte Zoè, Ettore Castagna dei Re Niliu ecc. E’ questo il periodo che vede un primo approccio anche con il mondo universitario. Infatti grazie all’opera di vari studiosi (tra tutti il prof. Paolo Apolito) incominciano i primi seminari all’interno delle aule universitarie. Il gruppo è presente e svolge un ruolo importante.
Poi un’altra svolta si ha quando il gruppo si fa promotore dei primi raduni all’interno delle masserie situate nella nostra zona.(Marra) D’incanto il tempo sembra essere tornato indietro. Ci sembra di rivivere quelle atmosfere magiche che si realizzavano sulle aie dove la fatica dei campi, le paure quotidiane le angosce e le frustrazioni venivano esorcizzate col vino, la danza e la tammorra. La Nuova Compagnia della Tammorra è stata ed è un punto di riferimento per le tradizioni nell’Agro nocerino-sarnese e in Campania. Attualmente la Nuova Compagnia della Tammorra e’ composta da:

Ambrosio Luigi: canto e tamburello

Carotenuto Fortunato : chitarra classica, battente, tromba degli zingari e tammorra

Carotenuto Simone: canto, castagnette, triccabballacche e danza

Antonio Mancuso: flauto tr. ottavino, ciaramella

Pippo Usiello : Mandola, mandolino e chitarra classica
Rocco Zambrano : Tammorre

Nello Ilmanno: fisarmonica e organetto
Velardiniello









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