POLLICUS:-Influenze musicali…-
MARCO:–Ti posso dire quello che sto ascoltando ora: mi piace molto Caetano Veloso, pero` ci sono anche un sacco di artisti, che tutto sommato non mi appartengono come mondo musicale, di cui rimango molto affascinato. Uno di questi e Lewis Taylor, un artista uscito da poco vagamente R&B. Anche Finlay Quay, lo zio di Tricky, p.e. Even After All l’ ascolterei a rotazione. E poi ci sono tante cose, dal jazz a…–
POLLICUS:-Jeff Buckley?-
MARCO:–AHAHAH, hai fatto la domanda iniziale per girare intorno a questa cosa. Lui e` stato MOLTO importante per me; credo che ci siano delle affinita`, pero` sono solo nell’ approccio, nel sentire determinate cose soprattutto verso la voce: considerarlo magari uno strumento ed un mezzo espressivo ancora inesplorato. Fisicamente non sai cosa ti puo` succedere quando vai a cercare qualcosa con la voce. E lui era grande proprio per questo. Poi penso che come storie e musicalmente abbiamo poco a che fare. Comunque ogni volta che si sente Jeff Buckley non e` possibile non avere un brivido nella schiena che ti fa mescolare le budella.–
POLLICUS:-Col C.P.I. come ti trovi?-
MARCO:–Mi trovo bene anche perche` comunque e` stata una cosa che e` arrivata piano piano. Eravamo gia` in rapporti quando il mio progetto non era ancora nato: avevo iniziato a lavorare con Maiaccolo che mi aveva contattato per collaborare con Andrea Chimenti e con loro in qualche disco ma non in questo ruolo, sai, suonavo la batteria. Ho suonato nei loro dischi quindi c’era un rapporto di stima. Poi quando e` nata questa cosa e` stato tutto abbastanza veloce: da quando ho fatto i provini a quando ho cominciato a cantare sono passati 2 anni!
POLLICUS:-Prima i La Crus si facevano aprire i concerti da Cristina Dona` e Cristina e` andata alla grande.Ti porteranno fortuna?
MARCO:–Spero di si.Sono molto contento che abbiano voluto che aprissi i loro concerti: come ho detto sul palco penso che sia nata un’ amicizia. Spero che porti fortuna come l’ ha portata a Cristina.
POLLICUS:-Progetti per il futuro?
MARCO:–Vorrei subito entrare in studio a fare il disco nuovo perche` ce l’ho pronto e bramo. Pero` per motivi di organizzazione entreremo in febbraio. Ora finiamo la piccola tourne`, qualche data anche a Gennaio e poi ci mettiamo a fare il disco.
POLLICUS:-Continuerai a fare questo tipo di musica che comporta un certo pubblico?
MARCO:–Io di questo sono molto illuso, non ho mai creduto che la musica debba essere settorializzata. Per esempio i La Crus questo spettacolo l’ hanno fatto per i teatri. A me piacciono le sfide, che in realta` poi si rivelano semplici da affrontare. Mi dicevano “tu nei centri sociali non puoi suonare”. Io dicevo “fatemi fare una tourne` ne centri sociali perche`io vi dimostro che nei c.s. va meglio che nei locali che si dicono deputati per la musica”.
POLLICUS:-Ci hai provato?
MARCO:–L’ ho fatto ed e` andato come dicevo io; forse sono stati i miei concerti piu` belli.
POLLICUS:-Sai, molte volte la musica bella viene ignorata.
MARCO:–No, questo e` il filtro, non sono le persone. Le persone non aspettano altro che tu gli dia la possibilita` di stupirli in qualche modo.
POLLICUS:-Il tuo disco?
MARCO:–il disco e` un DISCO. Per me i dischi sono progetti musicali, quindi la cornice che ha vestito questo disco, con le viole ecc.ecc., non e` detto che vestira` il secondo. Rimane l’ impronta nello scrivere,nel cantare e nell’ essenza della canzone. Poi per me il bello del pop e` che il modo in cui la vuoi vestire lo puoi sempre cambiare, anche perche` se no mi annoierei.
Pollicus









Anteprima del commento