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Recensioni

I Dieci Comandamenti - Lo spettacolo

A cura di Pollicus

Pubblicato il 14/05/2003

Roma - 12/5/03 - Recensione dello spettacolo

foto intervento Ore 16:00. Caldo anche dentro al teatro. I corridoi sono il luogo più fresco. Inizia la spettacolo.
Overture evocativa con sottofondo di cori che richiamano le tre religioni (cattolica, ebraica, e musulmana) monoteiste discendenti da Abramo.
L’inizio è già coinvolgente, con la scena della strage degli innocenti. La storia è quella arcinota, per cui ci si può tranquillamente godere le musiche ed i testi. Ricordiamo che il musical è completamente francese, mentre i testi italiani sono di Giancarlo Golzi (Matia Bazar).
I cantanti sono tutti bravissimi, voci che stento a credere che siano passate da Sanremo e che adesso finalmente stanno riscuotendo il loro meritato successo.

Travolgenti i duetti, o meglio i duelli vista l’energia sprigionata, tra “Ramses” Roberto Tiranti e “Mosè” Sergio Moschetto, che si combattono con un crescendo di falsetti.
I ballerini, che chiamarli tali mi sembra riduttivo, sono a dir poco degli atleti che con la loro energia e le loro acrobazie contornano in modo più che efficace la scena e gli intepreti canori.
Non solo conflitti, ma anche tanti amori per Mosè: la madre, la regina che lo raccoglie tra le acque, la sorella che lo riconosce, la principessa che infine sposerà Ramses, Giosuè che combatterà al suo fianco, e Sephora che sarà sua moglie.

Belli i costumi e le scenografie, ma non l'idea degli schermi laterali che integravano la scenografia con filmati di deserto e quant’altro; però è pur vero che si sono dimostrati efficaci nella scena delle sette piaghe (difficilmente rappresentabile).
Anche il finale è coinvolgente: i cantanti che a mano a mano indietreggiano, ed i ballerini che a turno si esibiscono in acrobazie da circo.

Per chi ha visto Notre Dame de Paris, il confronto è applicabile solo per quanto riguarda i ballerini: da un lato i clandestini della Corte dei Miracoli, dall’altro il popolo ebraico, entrambi in cerca di un riscatto e con la voglia di non essere ghettizzati.
Ne “I Dieci Comandamenti”, comunque, c’è un utilizzo di diversi generi musicali, dal rock alla etno con contorno di break-dance.

In conclusione, quello che emerge da questo musical è un messaggio di amore e fratellanza (commovente il duetto tra i “fratelli ”Mosè e Ramses di fronte al Mar Rosso), che ci fa ricordare, con non poca preoccupazione, i problemi irrisolti, che a distanza di migliaia di anni, tuttora esistono in quelle terre.

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