
Quante parole su Vinicius De Moraes, nato il 19 Ottobre del 1913 a Rio De Janeiro, forse tutte queste postume parole lo avrebbero infastidito, l’autore de “A garota De Ipanema”, era un passionale forte, interiore, egoista del sentimento.
Quando andai a Rio De Janeiro andai alla ricerca del bar e del tavolo (dove mi hanno assicurato) si sedesse LUI. e guardavo la spiaggia.
Ipanema, anima piena di contrasti di una terra unica, e di una città che solo lui sapeva raccontare con delicatezza. Scrivendo queste righe riascolto il nastro di una registrazione a Milano con Toquinho, mi è scesa una lacrima, non di tristezza, ma di emozione forte, emergente, “arrapata” (concedetemi il termine).
Il suo biografo più conosciuto scrive “Fu prima di tutto un appassionato, e come dicevano i greci, la passione è il terreno dell’indomabile”. Ma a vederlo e soprattutto ad ascoltarlo, la passione gliela devi rubare da parole che starebbero bene su un libro, e da una voce molto poco musicale.
Ma solo Vinicius poteva farlo, solo lui poteva regalare in decenni quelle scariche di godimento, di delicate e corte canzoncine, che dopo un po’ ti trovavi a canticchiare senza conoscerne il testo. i suoi concerti sono conversazione e confronto.
Vero nome Marcus Vinicius da Cruz e Mello Moraes, è stato un uomo che ha saputo amare ( o forse no), i suoi biografi gli riconoscono ben nove matrimoni ufficiali,ed alla domanda fattagli dal grande Tom Jobim “Ehi poeta ma alla fine quante volte ti vuoi sposare?” rispose “quante sarà necessario”.
Laurea in diritto, impegno sociale ed una prestigiosa carriera diplomatica fanno da corollario alle sue grandi passioni, scrittura, cinema e musica.
Prima di tutto Vinicius è un poeta, sin da giovane la sua vocazione è l’espressione di testi scritti, e dai venti anni comincia a pubblicare raccolte di poesie, (Ungaretti, si proprio lui, ha tradotto alcuni suoi testi).
Agli inizi degli anni sessanta ecco le sue prime composizioni musicali dedicati alla cultura afro-samba, il suo incontro con Baden Powell e soprattutto con Edu Lobo, gli regalano una grandissima notorietà, in particolare in Italia, gli anni dal 1961 al 1965 sono i più prolifici per la composizione musicale, e tra un matrimonio e l’altro in quel periodo l’Italia comincia ad essere una delle sue mete preferite.
Con António Carlos Jobim e João Gilberto è uno dei padri della Bossa Nova, che ha riscritto le tradizioni della musica Brasiliana.
Vi consiglio, tutti ma proprio tutti i brani scritti da Vinicius
Per amare ascoltate “Chega da saudade” (scritta con Tom Jobim)
Per sognare “A garota de Ipanema” (con Tom Jobim)
Per piangere un po’ “insensatez” (con Antonio Carlos Jobim)
Non è facile parlare della discografia di Vinicius almeno per me. Vi rimando qui. Nell’immensità della produzione Bossa, e nelle incontabili compilation, ci sono sicuramente i suoi brani,ma molto difficilmente la sua voce. Va ricordato che le reinterpretazioni a gli arrangiamenti continuano sino ai giorni nostri.
Vi raccomando però “Vinicius em Cy” del Cuarteto em Cy e il grandissimo “Convite para Ouvir” con Toquinho
Da Sting a George Michael, a Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Sergio Endrigo in tantissimi si sono avvicinati ed hanno riproposto la sua musica. Vi consiglio perciò i brani sicuramente per me più interessanti.
A Dor a Mais.
A Felicidade.
Apelo.
A Primavera.
Arrastão.
Berimbau.
Brigas Nunca Mais.
Canto de Iemanjá.
Canto de Ossanha.
Chega de Saudade.
Consolação.
Deixa.
Ela é Carioca.
Estamos Aí.
Eu Sei que Vou Te Amar.
Falando de Amor.
Garota de Ipanema.
Insensatez.
Lamento.
Minha Namorada.
O Amor em Paz.
Odeon.
O Morro não Tem Vez.
Onde Anda Você.
Pela Luz dos Olhos Teus.
Pra que Chorar.
Regra Três.
Rosa de Hiroshima.
(Música de Fundo).
Samba da Benção.
Samba da Volta.
Samba de Orly.
Samba em Prelúdio.
Saudade Fez um Samba.
Serenata do Adeus.
Se Todos Fossem Iguais a Você.
Só Danço Samba.
Tarde em Itapuã.
Valsinha.
Você e Eu.
Maestro Daniel









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