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Cuba

In memoria di Ibrahim Ferrer

A cura di Maestro Daniel

Pubblicato il 09/08/2005

Il 6 Agosto è una data triste per tanti motivi, la storia (con Hiroshima) ci ha insegnato a ricordare questa data. Nella mia città (Bari) sarà ricordata anche per la tragedia del volo verso la Tunisia. Purtroppo per gli amanti della musica latino americana si aggiunge la scomparsa di uno dei più grandi ed originali interpreti della canzone cubana. Ibrahim Ferrer

foto intervento

Anche al di fuori del mondo della musica latino americana il grande progetto "Buena Vista Social Club" a cavallo tra il 1997 ed il 1998 riscosse un grande successo.

La musica, la storia, la grande sorpresa di sentire tanto vicini personaggi sino ad allora sconosciuti ai più fu grande. Il mondo si avvicinò al mondo della "musica" e non solo del ballo. Cuba ebbe finalmente un immagine più completa e sdoganata dal troppo "colore" regalato dagli amanti della cultura facile.

La pellicola "Buena Vista Social Club" (se non l'avete ancora vista, non aspettate oltre), ci ha regalato tanti personaggi, come dimenticare Compay Segundo, Omara Portuondo, Pio Leyva, Juan de Marcos e tanti altri..... ma soprattutto lui Ibrahim Ferrer.

Due occhietti dai quali traspariva vitalità ed allegria, il racconto di quando per sfamarsi si mise a fare il lustrascarpe in una terra che sembrava essersi dimenticata dell'arte, ecco tutto appariva un romanzo a lieto fine. Passeggiare a settant'anni per le strade di New York , quando pensavi che non lo avresti mai fatto, commuoversi per le tante luci e la tanta gente, piangere sul palco per le ovazioni del pubblico adorante, burlarsi dell'età e dei suoi acciacchi per onorare Rum, Puros e santificare la vita.

Quante immagini mi tornano alla mente pensando ad Ibrahim Ferrer, e quanto mi è rimasta nel cuore la sua interpretazione in duo con Omara Portuondo di "Dos Gardenias" (da brivido). Una voce inconfondibile, un interprete semplice che resterà indimenticabile, e forse un giorno dovremo ringraziare Ry Cooder per tutto questo.

Abbiamo fatto appena in tempo a godere di grandi musiche e grandi voci, qualche anno nel quale le produzioni si sono moltiplicate mettendo sul palco la musica con la "M" maiuscola.

A settantotto anni ci ha lasciato anche Ibrahim, appena terminata una tournee in Europa, non me la sento di consigliare un disco in particolare, tutti e dico tutti quelli nei quali è presente la sua voce meritano l'acquisto e l'ascolto, sarà eterno come i suoi successi.   

Sicuramente vi raccomando l'album "Buena Vista Social Club presents Ibrahim Ferrer"  

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