Ray Barreto, "Manos Duras" la scomparsa di una leggenda

Spesso per la sua naturale carica è stato accostato per grandezza a Tito Puente ed ai grandi nomi della storia, ha preferito vivere un po' dietro le quinte, ma è stato uno degli elementi più importanti del progetto Fania All Stars. Ray Barreto si è spento da pochissimo, ma la sua musica si ascolterà ancora per qualche secolo.

Nato il 29 Aprile del 1929 a New York, è uno dei tanti maghi della musica latino americana nati in una terra diversa, ma caratterizzata da una forte presenza di emigrati Boricua (i nativi di Puerto Rico).

La sua musica e la sua gioventù musicale fu caratterizzata dala presenza del Jazz, del grande Jazz anni 50 e sessanta, dichiarò infatti che la “scintilla” magica nacque da “Manteca” del gigante Dizzie Gillespie, tutto questo non poteva che sfociare, in una grande occasione, dopo il servizio di leva riuscì a farsi conoscere al punto che sostituì nientedimeno che Mongo Santamaria nell’orchestra di Tito Puente con il quale rimase per circa 4 anni.

Il suo nome ormai era accostato ai grandi della musica, come una figura trasversalmente magnifica, quella che oggi si definisce “contaminazione” vide in Ray Barreto un testimone eccezionale, capace di passare dal jazz più duro alla salsa più scanzonata, nella quale manifestarsi con una presenza strumentale sempre originale.

Un artista di questo livello non poteva certo sfuggire alle attenzioni dl eprogetto Fania All Stars, ed eccolo alla fine degli anni sessanta impegnato con numerose produzioni, per alcuni l’apice della sua carriera. “Que viva la musica” e “Indestructible” dedicato e creato con artisti Cubani, sono ancora oggi il punto di riferimento per chi vogli ascoltare grande musica.

Nel 1972 arriva l’incredibile “Carnaval” (di cui consiglio assolutamente l’acquisto) è un insieme di magia in note, un regalo da farsi assolutamente, Ray Barreto, Celia Cruz, Tito Gomez, Adalberto Santiago (prima di formare la Tipica 73, 1973 appunto)sono solo alcune tra le voci più importanti con le quali Ray Barreto ha collaborato, dal Tremendo Trio a seguire, sempre con grande consenso mondiale.

La sua presenza nel progetto Fania è la più lunga ed è durata sino agli anni 90, in tutto questo la sua produzione degli ultimi anni è stata dedicata a rivisitazioni, raccolte e ricordi musicali sempre di grande spessore.

Ray Barreto è morto il 17 Febbraio del 2006, ma ha lasciato un segno importante, quello del (forse) più grande percussionista della storia della musica.

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Pubblicato il sabato 01 aprile 2006 in: {BLOCK_POST_CATEGORY}

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