
Gli agenti hanno perquisito per ben due giorni - venerdì 3 e sabato 4 dicembre - il ‘Neverland Ranch’ di Jacko, che nel frattempo aveva lasciato la sua proprietà alla vigilia dell’arrivo della polizia per impedire che l’attività degli inquirenti turbasse i suoi figli. Il cantante è però tornato in elicottero per adempiere alla richiesta di avere un campione di DNA, ottenuto con un prelievo di saliva.
L’enorme tenuta di Michael era già stata perquisita dagli agenti il 18 novembre del 2003 per la prima volta, proprio a ridosso della denuncia. Le visite si erano poi susseguite nelle settimane successive, per poi conoscere un periodo di ‘calma apparente’. Questa volta, gli inquirenti non hanno spiegato la ragione dell’irruzione: si sono limitati ad affermare che l’iniziativa rientra “nell’indagine criminale in corso”.
Il processo contro Michael Jackson comincerà il 31 gennaio prossimo: Jacko, che si proclama innocente, rischia oltre venti anni di carcere.
Fonte: mtv.it
M. Stracquadanio









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