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By Rock-progressive di Claudio Costantino
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Rock-progressive di Claudio Costantino guida dal 22-05-2003
I Daemonia di Claudio Simonetti (mitico capofila negli anni '70 dei Goblin) propongono un tributo live a Dario Argento. 28 anni di cinema e sangue a partire da “Profondo Rosso” - il film più celebre di Dario Argento ma anche il disco più noto dei Goblin, di cui si sono vendute oltre 3 milioni di copie – e poi “Suspiria”, “Inferno”, “Tenebrae”, “Phenomena”, “Opera”, “La Sindrome di Stendhal”...
“Live...or dead”, il compact realizzato da Claudio Simonetti e dai suoi Daemonia per l’etichetta “Deep Red” , è un tributo live a Dario Argento ed al cinema horror.
Una summa dei brani più suggestivi delle colonne sonore che hanno accompagnato le pellicole cult del maestro del truculento. Ci sono le musiche scritte da Simonetti con e senza i mitici Goblin, ma anche quelle di Keith Emerson e di Ennio Morricone (mancano all’appello solo le colonne sonore di fine anni Ottanta per “Due occhi diabolici” e “Trauma” di Pino Donaggio e per “Non ho sonno”, del 2000 che ha visto di nuovo riuniti, per l’occasione, i Goblin).
Per il resto i Daemonia ripercorrono, rigorosamente dal vivo, con nuovi accattivanti arrangiamenti, qualcosa come 28 anni di cinema e sangue a partire da “Profondo Rosso” - il film più celebre di Dario Argento ma anche il disco più noto dei Goblin, di cui si sono vendute oltre 3 milioni di copie – e poi “Suspiria”, “Inferno”, “Tenebrae”, “Phenomena”, “Opera”, “La Sindrome di Stendhal”... C’è anche la musica del film “Zombi” (“L’alba dei morti viventi”, scritta dai Goblin per la celebre pellicola di George A. Romero) di cui Argento fu coproduttore.
Nonostante l’argomento e la grafica della confezione e del libretto del CD (con toni cupi e atmosfere ovviamente sataniche), il disco è, di fatto, una lunga suite progressive. Suoni, al di là della celluloide, che riportano ad una stagione musicale, quella di ELP, Quatermass, Pink Floyd, che ha visto Claudio Simonetti co-protagonista. I Goblin sarebbero davvero potuti essere i Pink Floyd italiani.
Quello proposto dai Daemonia è il trionfo di organo hammond e riff di chitarre elettriche uniti alla musica classica ed a voci soprano. Rock gotico e sinfonico (c’è l’aggiunta di una grande orchestra arrangiata e condotta dallo stesso Simonetti) in cui si ascoltano, a volte a corredo, grida, sospiri, lamenti. Ma al di là della coreografia ciò che emerge è la musica, realizzata e proposta da Claudio Simonetti (e dai Goblin che si sciolsero nel 1978) con grande feeling. Il disco dei "Daemonia", prima del “Dario Argento Tribute” dal vivo, si apre con due pezzi registrati in studio, “Halloween” (di John Carpenter che si ispirò proprio ai Goblin) ed una personalissima e stringata rilettura di “Tubular Bells” (L’esorcista) di Mike Oldfield. Quindi il crescendo fino a “Profondo rosso” , e “Sospiri e sospiri”. A chiusura, ancora un pezzo in studio, un omaggio di Claudio al padre (la musica per il thrilling televisivo "Gamma" di Enrico Simonetti, all’epoca eseguita dai Goblin) con una magica atmosfera tra melodia e sinfonia, che libera da tutte le nebbie dei fantasmi.
Gaetano Menna