"Immaginifica": la nuova etichetta discografica di Di Cioccio

Ne parliamo con Franz Di Cioccio, front-man della PFM. A fine giugno il primo Cd di Stereokimono poi i Distillerie di Malto. Intanto la Premiata Forneria Marconi torna nuovamente in palco con Peter Hammill dei VDGG. «Musica progressive? Preferisco - dice Franz nell’intervista - chiamarla musica immaginifica perché è capace di suscitare suggestioni, di far correre la fantasia».

L’ 11 luglio a Mondavio la Premiata Forneria Marconi (PFM) tornerà a suonare con Peter Hammill, leader dei Van Der Graaf Generator. Proprio da questo evento parte la nostra chiacchierata telefonica con Franz Di Cioccio, batterista e cantante della PFM. Franz, parla, affabula con la solita disponibilità nonostante abbia la voce roca (la sera prima ha tenuto un concerto e, si sa, non si risparmia).

«Quella con Peter – ci dice Franz - è una collaborazione molto bella, avvenuta in occasione dei festeggiamenti per i 30 anni di attività della PFM, occasione per riallacciare i fili del nostro percorso artistico, per capire cosa è successo in Italia e all’estero. Per verificare la nostra capacità immutata di tenere la scena. “Live in Japan 2002” è giunto giusto dopo 30 anni da “Storia di un minuto” che è del 1972, riscoprendo che la PFM era amata in Giappone, come in Messico, come in Usa, che aveva un pubblico anche giovane di 20-25 anni che conosceva i nostri brani e aveva voglia di ascoltarci live. Per il disco del trentennale cercavamo qualcosa di diverso, la ciliegina sulla torta di compleanno. Avevamo un nuovo brano, dalla musica bellissima, che volevamo completare con un testo in inglese. Da qui l’incontro con Peter che ha subito accettato e scritto di getto il testo in una sera, dimostrando così di essere motivato. Gli abbiamo chiesto un provino del brano per ascoltare la pronuncia. Era talmente bello che lo abbiamo invitato a cantarlo direttamente, “Sea of memory”, che è la prima traccia del nostro doppio album. Poi abbiamo invitato Peter al nostro “Celebration Day” all’Alcatraz di Milano, ed abbiamo aggiunto, nel repertorio proposto assieme, un secondo brano, “Impressioni di settembre”. A Londra, all’Astoria abbiamo ricambiato aggiungendo un pezzo dal suo ultimo album: “I will find you”. La nostra è diventata una collaborazione consolidata. Ci ritroveremo ora a Mondavio dove assieme riproporremo questi tre pezzi con rinnovato feeling».

Il rock progressive è elisir di lunga vita per il front-man della PFM. Ma la dizione “prog” non gli piace…

«E’ definita “musica progressive”, io preferisco chiamarla “musica immaginifica” – ci sottolinea Franz al telefono - perché è un viatico alla fantasia, che permette all’ascoltatore di essere, con la sua immaginazione, un protagonista attivo. Il progressive o musica immaginifica, che dir si voglia, è un genere fortemente innovativo, con i suoi spazi dilatati, con la sua sollecitazione a immaginare, a fantasticare. Una musica che è spettacolo. Credo molto nel palcoscenico, nelle mani alzate, nelle luci. Credo nell’abbraccio collettivo, liberatorio, che solo la musica immaginifica riesce a creare. Quello della musica immaginifica è un genere molto rispettato nel mondo al pari della musica napoletana e della lirica. Ed è riconosciuto che è un patrimonio culturale italiano».

C’è ora un’altra novità in cantiere: un’etichetta discografica dedicata al rock progressive, di cui Di Cioccio sarà direttore artistico. Si chiama “Immaginifica” e sarà pure una palestra per le giovani leve del prog. Il debutto a fine giugno con il nuovo CD del gruppo bolognese “Stereokimono” (ed il loro rock psicofonico obliquo), a cui seguirà il nuovo album dei “Distillerie di malto”(gruppo di Ortona innamorati dei King Crimson e dei “classici” del prog) e poi ancora altre due produzioni in cantiere… l’etichetta valorizzerà gruppi che hanno già mostrato il loro talento e che ora si preparano al salto di qualità…

«Non sono nuovo a iniziative discografiche - continua Di Cioccio – ho dato vita in precedenza all’etichetta “Fermenti vivi”, in campo rock, con la voglia di dare voce a gruppi interessanti. Ora ci riprovo con la voglia di esaltare, di valorizzare l’impegno a proporre la musica immaginifica e la sua spettacolarizzazione. Vogliamo realizzare un’etichetta cult per questo genere. Ed è bello questa sorta di passaggio da me alle giovani leve, del testimone della musica immaginifica. Mi piace assumere anche il ruolo di “capitano” e non, per una volta, di giocatore. Anche se sento la responsabilità del ruolo».

L’etichetta “Immaginifica” – ed è quasi una novità nel campo prog - darà delle royalty ai gruppi che incideranno per essa…

«C’è un vecchio costume da superare, quello di non pagare i gruppi prog che si accontentano di vedere il loro nome sul dischetto – aggiunge Franz – Troppo spesso si è abusato della buona fede o della buona volontà. E’ importante che gli artisti vadano trattati bene; si deve far comprendere che si fa seriamente. Deve esser loro chiaro che il disco è un punto di partenza, non di arrivo. Il CD va portato in giro, va suonato, va fatto conoscere. Io, nella mia carriera, non ricordo neppure i dischi che ho inciso, non li conto. Ma so bene di aver fatto più di 4100 concerti».

a cura di Gaetano Menna

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il lunedì 16 giugno 2003 in: Interviste e interventi

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento